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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

JOANNA NEWSOM. YS (2006). Atmosfere d'epoca romanza e naturalismo luminoso

JOANNA NEWSOM YS
Composta di 5 pièces di media lunghezza ecco un'opera originale rivelatrice delle doti di scrittura e di interpretazione di un'autrice dalle grandi facoltà, mentre "canta volando" fra musica da camera e folk con rimandi di passato aulico. Un aura sensibile e sincera nella narrazione per via di una voce angelica a volte magnificamente bambina, altre volte implorante e introspettiva. Cristalli e luci mattutine nell'aria fresca dove nell'estasi di un'epica fiabesca si manifestano grazia, solitudine e bellezza d'autunno. E' l'arte di questa meravigliosa cantante e arpista californiana capace di affidare le sue sensazioni alle cronache di un mondo da leggenda, d'epoca celtica. La sua musica dispone per costruzioni e andamenti solenni, ma anche ogni tanto si sofferma su aspetti "campagnoli" dove strumenti più semplici e poveri rievocano saltarelli popolani. La suite onirica interpreta quindi una volontà di appartenenza a linguaggi di estrazione lontana, medievale, mentre i racconti si susseguono nella fragilità di una voce sospesa e gonfia di emozione. E una sostanziale vicinanza all'arte di Joanna Newsom viene anche dalla figurazione di copertina, ricca di suggestioni d'antichità. L'artista di questo "ritratto fisiognomico" si chiama Benjamin Vierling, nato a San Francisco e fortemente attratto da tecniche pre moderne, alle quali aggiunge elementi metafisici e alchemici. Non solamente un ritratto somigliante quindi ma anche un "ritratto tipologico" e "simbolico" espresso unitamente alla presenza degli oggetti, intesi come apportatori di significato. Potremmo quindi definire la pittura di Benjamin Vierling come "neo medievalismo arcano" ... La ripresa a tre quarti della figura, le prospettive del paesaggio, lo spazio interno della sala, la perfezione del particolare ricordano naturalmente la pittura fiamminga del XV secolo ma, catturano la nostra attenzione anche le presenze simboliche della cornacchia con la ciliegia nel becco, la farfalla incorniciata, la falce tenuta nella mano e il teschio animale sulla parete di fondo ... Insomma, riferimenti ai testi delle canzoni e intensità psicologiche ... Ciao a tutti!

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