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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

David Bowie, Earthling – 1997. Cover Art - Gli Involucri D'arte della Musica

DAVID BOWIE EARTHLING
David, sfrontato e appariscente in questa front cover brillante. La campagna inglese, un tempo territorio di scontro degli eserciti presi in cariche all'arma bianca, ancora frastornata dalle eco lontane dei colpi di cannone, dai nitriti selvaggi dei cavalli imbizzarriti, impauriti dalle folgori della guerra, si presenta in tutta la sua lussureggiante, calma vastità verdeggiante di primavera.

Il cielo poco attraversato da nubi foriere di "tempi buoni" si adagia fino all'orizzonte lontanissimo che si fa ulteriormente sereno. Ed in primissimo piano avvolto nella mitica "Union Jack Jacket" eccolo ancora in posa sferzante, un poco soldatesca, il navigante emozionale che ha superato le lotte psicopatiche degli Anni '70 intrise di cocaina, attraversato le sospese, inebrianti lusinghe degli '80 che lo resero docile, lo svuotarono del segno del genio, per riempirlo di quel ricercato successo che lo avvelenò fino a trasformarlo "merce per tutti"... Poi all'inizio dei '90 il sopraggiungere dei veli della dimenticanza... Qui David è, nuovamente, il figlio rock futurista che ha superato gli "assalti delle belve", ha evitato le fauci e gli artigli pur se in questa fuga qualche mutilazione, qualche ferita ha lasciato le sue cicatrici. Anche le lacerazioni sull'uniforme rendono chiara la battaglia avvenuta un tempo lontano. Oggi lo sguardo si rivolge verso le solitudini di questi spazi aperti, dentro una natura epica ed accogliente. "Terrestre", David diviene un abitante del pianeta, sicuro di sé, ancora maledettamente separato dalla normalità, in alcuni casi balbettante, come si nota nel lettering del titolo: "EART HL I NG". Balbettante, rimembrando i brividi romantici di "Ch-Ch-Ch-Ch-Changes", ma sopravvissuto!
(David Bowie, Londra 8-1-1947 / New York 10-1-2016)

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