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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

COS'E' LA MUSICA: la forma di comunicazione più evoluta... APPUNTI PER UNA CONOSCENZA SENSIBILE

Laura Montmartre 1983-2016 di Alessandro Togni

(A) Personalmente considero la musica come la forma di comunicazione più evoluta, la maggiore risoluzione in ordine artificiale, ma anche l'arte più naturale. Agli albori della nostra esistenza, quando ancora siamo immersi nelle membra di nostra madre, riusciamo ad ascoltare costantemente suoni e pulsazioni: sentiamo i battiti del cuore, il fruscio ritmico del sangue nelle vene, i brontolii dell'esterno sconosciuto per ora ancora oscuro e semmai solamente fantasticato. Insomma, la musica ci accompagna da subito come la cosa più naturale del mondo, appartiene nell'immediato alle nostre percezioni senza sforzo o studio. Rumori e musica appresi senza carte bollate, così, solo per il fatto che siamo provvisti di un cervello in grado di sondare l'ambiente e di suggerire alla nostra coscienza elementi utili alla comprensione ...

(B) Una sorta di forza comunicazionale capace di raggiungere tutte le persone, a prescindere dalle loro educazioni e preparazioni. Anche chi non ha mai sperimentato l'utilizzo di uno strumento, nel momento stesso di una verifica si troverà a provare soddisfazione solamente per il fatto di aver effettuato una dinamica di emissione dei suoni. La musica a differenza delle altre discipline artistiche riesce a farsi apprezzare al di là della cognizioni di ognuno e trasferisce elementi di emozione a tutti, siano essi poveri o ricchi, intellettuali o ignoranti, giovani o vecchi. Certo, per comprenderla, come per tutte le cose di questo mondo, richiede disposizione d'animo e concentrazione: tuttavia, essendo prossima alla descrizione dei sentimenti, riesce a trovare forze per raggiungere qualsiasi tipo di personalità. La musica quindi già quando noi siamo in stadio prenatale appartiene alle nostre facoltà sensibili e pure senza uno studio approfondito viene compresa. Per questo, anche non conoscendo il pentagramma, un certo brano ci piace e ci procura emozione, commozione. Non così avviene ad esempio per tecniche artistiche come il disegno o la pittura: se non conosciamo almeno in parte le logiche della composizione grafica, difficilmente osservando un disegno troveremo forme di alta emozionalità. Il disegno non riesce a commuoverci perché non è sempre stato accanto a noi (dal grembo materno), ma ci è stato suggerito, insegnato, in un periodo successivo alla nascita ... L'abbiamo dovuto/voluto imparare...

(C) La musica quindi è materia incorporea capace di modificare il nostro stato d'essere; essendo una densità comunicazionale, corrisponde ad un "intensificatore dei sentimenti", alla stessa maniera del sale in relazione ai sapori se lo si aggiunge agli alimenti. E ad alcune persone certi gusti non risultano piacevoli... Ad un palato non ancora abituato ed infantile non piace l'amaro ... La percezione della musica "Punk", è per qualcuno, la verosimile pappa ultra salata che incautamente il cuoco in cucina ha provveduto a preparare: una musica dai bocconi indigesti e particolarmente piccanti, al punto da non poterla gustare se non a piccoli assaggi e con l'aggiunta di lunghi sorsi di bevanda ipocalorica appena prelevata dal frigorifero. Anche se la musica è ormai elemento presente dentro gran parte della quotidianità, fatichiamo comunque ad abituare il nostro gusto a determinate sonorità e pure se essa appare solamente come forma di sottofondo, la nostra organizzazione mentale spesso la rifiuta istantaneamente. Quando la musica piace però, ne prendiamo ed assaporiamo a piatti colmi, rischiando a volte non solo di sfamarci, ma anche di prenderci una "indigestione cosmica". La musica è il più esaltante amplificatore emozionale in uso per tutta l'umanità ... Ciao a tutti!

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