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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

PHILIP GLASS & RAVI SHANKAR – PASSAGES - 1990. Gesti sonori, intenzioni di dialogo fra Est e Ovest

GLASS SHANKAR PASSAGES 1990
La struttura di questo lavoro è semplice e complessa allo stesso tempo: 6 brani come fossero manifesto del rapporto interculturale fra Oriente e Occidente, 6 sezioni musicali dove l'amalgama espressivo, unendo due forze opposte, riesce a contemplare una terza soluzione in odore di "Sapienza". Strati sonori prossimi alla descrizione meditativa dell'India, raga rarefatti dal sapore cosmico mentre dialogano con le cadenze un poco meccaniche dei pattern sonori dati dalla regolarità e dall'impatto raziocinante della conoscenza scientifica. I brani si susseguono ritmicamente lasciando spazio prima all'una poi all'altra concezione, si muovono svolgendo soluzioni in ordine classico europeizzante mentre dilatandosi richiamano "echoes" lontanissime dal mondo della tradizione mistica e dall'antichità orientale. Onde di suono, armonie sospese come fossero nuvole di incenso bruciato mentre avviene il rituale che porta alla Saggezza. "Offering" apre in forma Ovest e delinea fronti melodiosi di grande fascino e leggerezza; "Sadhanipa" esplora le misteriosità della cultura indiana attraverso strumenti a corda molto antichi e dove il sitar accompagnato da flebili campanelli ci esorta nella volontà di quiete; "Channels And Winds" nella sua forma evanescente si risolve in un chiarore di primavera attraverso voci femminili simili al richiamo delle sirene; "Ragas In Minor Scale" si svolge in sostanza crepuscolare mentre si inoltra nelle più nascoste pieghe della notte di oasi palmate. "Meetings Along The Edge" fronteggia la quiete pervasiva dell'intero album con una dinamica maggiormente sostenuta e dai tratti un poco velocizzati; "Prashanti" alla fine riconduce verso territori leggendari dove le "corde molli" del sitar sono elemento predominante, assieme al canto esposto solo per modulazioni vocali, senza parole.

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