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"La musica sei tu" di Kimbo Ina Vellocet

LA MUSICA SEI TU k 

... Vedi come la musica ha "miliardi di facce"...
La musica è il luogo della scoperta, uno spazio da concepire non come una storia,
o una danza, o altro, ma IL LUOGO DOVE RECARSI: se vuoi andare in quel luogo
devi semplicemente ascoltare.
Respira, stai fermo, muoviti, socchiudi gli occhi, ricrea la tua vita dentro il ritmo della musica
e Lei diventerà la tua medicina. Come fosse una luce che ti attraversa e che guarisce malesseri,
disarmonie e tristezze.
Quando ascolti la musica non ti viene trasmessa solo la musica, ma un'intera esistenza.
Niente è solo musica. Dentro le sue onde vivono immagini, persone, mondi ...
Universi vicini e universi abissalmente lontani.
Una vibrazione invisibile che riesce a superare il tempo e il luogo.
Per me la musica è proprio l'arte per eccellenza.

                               (Kimbo Ina Vellocet)

Cos'è la musica: appunti per una conoscenza sensibile di Kimbo Ina Vellocet

AT.  Andy  1987 -  mixed media  cm 30x30  collezione privata

... Una materia spesso incomprensibile ... Subito ci si accorge quando una musica piace o non piace. Volendo osservare certe persone mentre ascoltano talune ruvidità del rock si potrebbero scorgere gli stati di malessere che si manifestano istantaneamente sopra le parti esterne del loro corpo. E così ecco, aggrottano le sopracciglia, piegano la bocca in maniera spigolosa stiracchiandola lateralmente, contraggono la pelle cercando di chiudere tutti i varchi da cui può entrare quella musica che i sensi non abituati, riconoscono più propriamente come rumore.
Il limite di sopportazione di una persona posta all'ascolto di una canzone non in linea con il suo personale archivio di dati culturali è generalmente piuttosto basso e, se per qualsivoglia necessità materiale, la stessa persona fosse obbligata a continuare nell'ascolto, certamente non passerebbe molto tempo per vederla ribellarsi, anche con particolare irruenza.
Insomma la musica è come un alimento, ma certo se ciò che desideriamo mangiare non possiede il sapore, il profumo, il colore, la forma, se non stimola positivamente i neuroni del nostro cervello, lo rifiutiamo e spesso, senza considerare la necessità di "esercitarsi" lo abbandoniamo istintivamente.
Succede così, in percentuali piuttosto alte anche con la musica "colta" del '900.

AT.  La filosofia del rovo - 1985 - acrilico su tela - cm 40x30  collezione privata 

Non possedendo metodo ed educazione all'ascolto, questa tipologia linguistica appare ai più come una rappresentazione sgangherata e proprio perché la forma costitutiva di una struttura musicale contemporanea si risolve spesso in soluzioni che potremmo definire "astratte", ecco che in essa vi si riconoscono esclusivamente descrizioni musicali quasi prossime alla pazzia compositiva.
Certa musica della modernità, non seguendo esempi melodici ed armonici appare quindi come una musica destrutturata, in fase di collasso... Ed oggi dopo decenni di teorie estetiche, di istruzioni critiche, rimane tuttavia in numero elevato la popolazione umana che alla stessa stregua si relaziona con la pittura astratta, quest'ultima tesa non a confinarsi dentro stilemi accademici ma a rendere manifesto il sentimento più profondo dell'autore e suggerire eventualità originali per i linguaggi del futuro.
Ciao a tutti.