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Il Blog di Marco Zulberti

Legge elettorale e forma dello stato. Ha senso ispirarsi alla "governabilità" e sacrificare ancora una volta la rappresentatività?

legge elettorale


Da sempre il dibattito intorno alla legge elettorale appare pericolosamente astratto, non solo rispetto alla corretta rappresentanza delle idee presenti nella società, ma anche rispetto alla forma dello stato. Questi due principi sono trascurati rispetto alla machiavellica finalità di conquistare il governo politico e amministrativo del paese con la scusa della stabilità. Questa astrattezza, dovrà risolverla ora Matteo Renzi, il neo segretario del Partito Democratico, che dovrà tenere bene presente come una legge debba scaturire da una seria riflessione su questi principi, e non con gli slogan sintetici delle interviste televisive. Il rischio che la scelta solo del principio della governabilità impuntandosi sul sistema dell'alternanza secca con la divisione al centro e una legge elettorale alla francese, vista l'amplissima area dei moderati presenti in Italia, tra statalisti e liberisti, sia di destra che di sinistra, condanni già alle prossime elezioni la sinistra all'ennesima sconfitta.

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Una Europa troppo accessoria. Da una parte il mercato è comune, ma il sistema finanziario è ancora a compartimenti stagni e chiude i singoli paese nelle loro gabbie salariali, fiscali e del debito

Banca centrale europea 1


Il riaccendersi dei dibattiti sull'atteggiamento tedesco nei confronti dei paesi in difficoltà, riapre un tema già affrontato lo scorso anno, ma che probabilmente non aveva inciso a sufficienza la coscienza pubblica. Negli anni che vanno dall'entrata nell'euro alla bolla immobiliare internazionale e non solo americana, all'incirca dal 2002 al 2007, la Germania, grazie al suo profilo industriale e alla durissima crisi che la aveva impegnata dal 1992 per riassorbire l'economia della DDR, la ex Germania dell'Est, aveva goduto già allora della prima fase di iniezione di liquidità, da parte di tutte le banche centrali, e della politica monetaria seguita al crollo delle Twin Towers.

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Un patto sociale tra generazioni

Rossi guarda lontano 1
L'esordio del presidente Rossi sul programma centrato sul futuro dei giovani proiettati nell'innovazione se da una parte raccoglie il plauso quasi automatico della popolazione trentina, dall'altra solleva subito l'interrogativo sul come si può oggi puntare sui giovani con una massa monetaria e un reddito disponibile che rimarranno ancora in contrazione nei prossimi anni, soprattutto di fronte a un drammatico calo dei giovani assunti con contratto a tempo indeterminato.

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Asuc: proprietà comune ma privata

usi civici-malga -Rendena asuc 1


La forte carenza di liquidità che si sta registrando a livello internazionale, sta mettendo in evidenza tutti i limiti di uno stato inefficiente, dell'esorbitante spesa pubblica attuata dalla classe politica, dei costi dei suoi servizi e del livello delle sue tasse. Le comunità schiacciate tra la crisi e la necessità di avere degli utili stanno ritornando così a valorizzare i propri territori, boschi, pascoli, malghe, prativi e arativi e le proprie partecipazioni nei consorzi, nei BIM e nelle ASUC. Se dal centro amministrativo progressivamente arriveranno sempre meno contributi, le comunità saranno costrette a ricercare antiche rendite nel valorizzare il vecchio mondo economico rurale.

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Ci salverà il coop-capitalismo?

consiglio provinciale de Agricoltura Trento 1893

La decisione di separare il mondo cooperativo da quello economico, se superficialmente viene per ora percepita semplicemente come una delega politica affidata ad un assessore diverso da quello che seguirà il settore economico, rappresenta una decisione abbastanza cruciale per quanto riguarda le regole di mercato generali in Trentino, dove gran parte delle attività economiche passano comunque attraverso il mondo cooperativo.

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Primo passo, salvare il capitale

salviamo il capitale 

E' sempre più complesso, ma nello stesso tempo urgente, spezzare la spirale negativa in cui sono cadute l'economia italiana e trentina, dove ad un aumento dei costi dei servizi come energia e trasporti, corrisponde un calo dei fatturati delle imprese e un calo drastico del lavoro, a partire dal settore edile e automobilistico, la cui onda lunga sta raggiungendo quello industriale, turistico e agricolo.

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La massa monetaria trentina

M1-M3 2013 bce - la massa monetaria trentina
Quest'anno invece che a Santa Lucia o a Babbo Natale, in questo autunno umido e oscuro, caratterizzato da una crisi che nessuno sa spiegare, scriviamo una ideale lettera di richieste al Consigliere provinciale che verrà per spiegare quali sono i problemi che dovrà affrontare.

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Stato leggero e flat tax. "È necessario tagliare la spesa pubblica lanciando un nuovo vero progetto liberale e allo stesso momento sociale per il Trentino, sulla scia delle social-democrazie del nord Europa..."

Icon Economic Freedom  

L'enfasi retorica sulla nuova legge di stabilità che dovrebbe rilanciare l'economia non si è ancora spenta che i primi dubbi cominciano ad emergere con sempre più evidenza. Le nuove tasse Tares e Tasi, il ribasso dello 0,6 del cuneo fiscale, il mancato taglio della sanità, settore demagogicamente difeso dai sindacati ma che nasconde enormi sprechi e inefficienze, la cessione del patrimonio immobiliare, voce che sistematicamente viene messa in tutte le finanziarie dal 2001 ad oggi senza alcun effetto, fanno sorgere una domanda ormai condivisa dalla stragrande maggioranza della popolazione; perché non si riesce a tagliare la spesa pubblica in modo più massiccio?

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Una Ellis Island a Lampedusa


Ellis-Island immigrazione


La rotta che porta le masse africane verso la libertà e la democrazia rappresentate dall'Europa, passa forzatamente per le isole del mediterraneo come Lampedusa, la Sicilia o le coste della Calabria. Queste masse di emigranti e profughi fuggono da dittature, povertà, miseria, fondamentalismo religioso, conflitti interrazziali, soppressione dei diritti umani, ignoranza culturale e tecnica, per approdare ad una terra ricca, non tanto di lavoro, quanto di diritti e libertà, di cultura e formazione, che offre ad ogni singolo individuo il compimento naturale delle proprie capacita. Questa terra promessa, agli occhi di queste masse è rappresentata oggi dalle democrazie europee che per realizzarsi sono uscite anch'esse da secoli di imperi, dittature sanguinarie, guerre drammatiche, governati da despoti e tiranni sia di destra che di sinistra.

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Ruralizzare la montagna

Il lavoro agricolo è una delle mansioni umane più affascinanti ma anche più dure. Fare l'agricoltore, l'allevatore o l'ortofrutticoltore, chiede una dedizione totale al lavoro in qualsiasi condizione di tempo e di stagione. Ancora più dedizione e sacrificio richiede il lavoro agricolo di montagna, dove alle difficoltà che deve affrontare un contadino di pianura, si devono aggiungere la scarsità dei terreni, lo scarso rendimento dei raccolti e degli allevamenti, la distanza dai mercati, i costi dei trasporti e dei rigori della lunga stagione invernale.

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Progetto Giudicarie

Tavodo - giudicarie

Gli articoli di Ettore Zini, Mariachiara Rizzonelli e l'intervento del "mitico" Saltaro nello scorso mese sul Giornale delle Giudicarie, intono alla necessità di una classe politica che si occupi direttamente della ripresa economica in vista delle elezioni provinciali di domenica 27 ottobre, mi hanno ispirato la necessità che la nostra terra debba pensare per la prima volta a se stessa in modo autonomo e forte rispetto alla centralità di Trento.

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