Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mar04232019

Last update09:38:01 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Il Blog di Marco Zulberti

Omaggio alla Catalogna. Dal blog di Marco Zulberti

Puigdemont e catalogna
In piena era orwelliana, dove il grande occhio dei FANG (acronimo di Facebook, Amazon, Netflix e Google) ha ormai inserito l'umanità in un mondo virtuale che non sa più dove si trovi il mondo reale, una regione della Spagna, insorge improvvisamente proclamando la secessione dallo stato nazionale, dopo quasi 80 anni da quel 1934 in cui fu proclamata la repubblica, poi soffocata nel sangue dall'intervento degli eserciti dell'Italia fascista e dell'aviazione della Germania nazista. A quella prima ribellione del popolo catalano, era accorso un giovane idealista inglese George Orwell, che alla guerra civile spagnola del 1936, dedicò un lungo saggio dal titolo profetico Omaggio alla Catalogna. Quanto di quell'esperienza poi il giovane inglese utilizzò per i suoi due celebri romanzi "La fattoria degli animali", satira contro la dittatura, e l'attualissimo "1984", ce ne stiamo rendendo sempre più conto osservando l'evoluzione della tecnologia alleata della politica con la pervasività di Internet, ma ancora più in queste ultime ore da quel lontano "omaggio" dove una identità popolare si ritrova romanticamente e straordinariamente unità, per rivendicare una autonomia che le "nomenklature" nazionali, molto simili a quelle della fattoria degli animali, combattono in modo burocratico e anacronistico.
Come si fa in un momento in cui l'economica globale sta drasticamente spostando gli assi dal centro alle regioni, in un momento cui gli unici stati che stanno superando la crisi hanno la forma federale, Germania, Svizzera e Stati Uniti, in un momento in cui la stessa Inghilterra vorrebbe staccarsi dall'Europa e la Scozia dall'Inghilterra ma non sa come fare, non cogliere come in queste crisi regionali vi stia la profonda crisi economica del modello insostenibile economicamente degli stati nazione?
Quel processo federativo sorto nel Novecento che le ideologie come fascismo, comunismo e liberismo anno aveva interrotto con le loro rivoluzioni, oggi si ripresenta più vivo che mai, perché i popoli che hanno saputo mantenere una identità, ma come in questo momento non vogliono più perdere in nome di un consumismo mercantile e orwelliano, che sta riducendo gli spazi delle libere attività intellettuali e produttive umane. E su questo punto che il pensiero politico e sociologico di Orwell sta cogliendo il suo più disincantato obiettivo descritto nelle sue tre opere. Il triumvirato che nella "Fattoria" al comando del mondo Napoleon, Palla di Neve e Clarinetto assiste alla dissoluzione del loro progetto politico oggi sembra incarnata dalle assisi europee a sostegno della anacronistica costituzione spagnola. Stiamo per assistere ancora una volta ad un errore macroscopico di prospettiva da parte dell'Europa?
Invece che comprendere come la crisi economica stia ineluttabilmente mettendo fuori dal gioco economico i modelli statali centralisti e la necessità di comprendere le ragioni del popolo catalano, per favorire la trasformazione dall'Europa degli Stati all'Europa delle Regioni, si alza un muro in difesa dello status quo, un muro che nel 1936 portò ad una guerra civile sanguinosa. Vogliamo trasformare Puigdemont in un nuovo Allende?
La diplomazia europea invece che abbracciare l'una o l'altra parte deve agire immediatamente spingendo al confronto, alla ricerca di una soluzione d'obbligo. Il mondo non è ancora quello perfetto idealizzato da Kant nella pace e da Hegel nella fine della storia, e l'Europa dovrà affrontare altri problemi simili, perché come scriveva Orwell, il popolo spagnolo nella sua irruenza a tratti ingenua e romantica, anticipa le tensioni che poi sorgeranno negli altri popoli. Perché gli stati federalisti come quello tedesco o quello americano non esprimono un parere a favore della Catalogna? Vogliono difendere lo stato assoluto monarchico?
Allora immaginiamo se l'incapacità di dialogo che sta mostrando il governo di Mariano Rajoy con il governo catalano di Carles Puigdemont, fosse stata utilizzata negli anni settanta dal governo di Roma nei confronti del governo regionale del Trentino Alto Adige, o se la stessa intransigenza fosse utilizzata dal governo inglese nel confronto della Scozia. Dobbiamo riconoscere che l'antica arte diplomatica in un mondo "imbarbarito" dalla scelte fatte con i "click" e i "like" deve assolutamente riemergere, invocata correttamente anche dall'appello finora inascoltato dei due nostri presidenti provinciali, Ugo Rossi e Armo Kompatscher.
Sicuramente mai come oggi le intuizioni profetiche di George Orwell elaborate negli anni martoriati e tragici della guerra civile spagnola sembrano riemergere e obbligarci ad una riflessione sulla profonda frattura (disruption) che dovrà affrontare la storia europea nei prossimi decenni.