Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Sab09222018

Last update04:48:25 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Il Blog di Marco Zulberti

Non regalate Bitcoin a Natale. Dal Blog di Marco Zulberti

AFP VA420-kYDD--835x437IlSole24Ore-Web - Copia

Come nasce, e si sviluppa, una gigantesca fake news, che conquista l'intero universo grazie allo strapotere dei media coniugati con la tecnologia e la finanza, oggi si dice "fintech", lo sta dimostrando in questa fase di straordinaria carenza di liquidità mondiale, il continuo occuparsi da parte dei media e dell'informazione, del "Bitcoin" la prima e più famosa "kriptovaluta", progettata inizialmente come mezzo universale di pagamento dell'e-commerce, il commercio on-line - quello senza confini e senza regole che sta distruggendo la millenaria rete commerciale delle attività economiche umane – ed ora diventata la chimera per un potenziale arricchimento per tutti, anche chi non conosce la minima regola di economia e finanza.
Il crollo del 40% delle "quotazioni", sarebbe meglio dire valore, di questo mezzo di pagamento permette finalmente di aprire la misteriosa scatola di questa prima vera divinità di questo tempo dove l'umanità sembra aver perso ogni collegamento con la realtà, per affidarsi a questa sorta di ricchezza virtuale grazie alla tecnologia.
Per comprendere come il "Bitcoin" sia solo un indice di una quantità di massa monetaria senza un'economia reale che la sostiene, senza un tasso d'interesse, senza un mercato valutario che ne fissi il valore, si deve partire dall'immagine che tutti noi abbiamo di Paperon de Paperoni, quando si tuffava nel suo mare di liquidità, ben custodito in una sorta di Empire Building forziere di cui controlla accuratamente il livello ogni giorno.
Quel livello è il valore del "Bitcoin", che corrisponde al semplice risultato della somma, valutata secondo per secondo, in basse alla quantità mondiale che viene versato dentro quel contenitore tecnologico di valuta proveniente da ogni paese del mondo, quindi dall'Euro, dal Dollaro americano, dallo Yen giapponese dallo Yuan cinese, dal Franco Svizzero, dalla Sterlina Inglese, più tutte le altre monete del mondo comprese quelle a più alta svalutazione come il rublo russo, la lira turca o il bolivar venezuelano.
Il processo è semplicissimo: la trasformazione di una quota di valore monetario in quella di un "codice binario" chiamato HEX composto da una lunga sequenza di bit generata da un sistema tecnologico chiamato "blockchain", letteralmente "catena che blocca", che blocca gli hackers, e quindi ne garantisce l'identificazione senza il rischio di essere clonato o piratato.
Questa sequenza di bit, corrisponde al valore delle somme trasferite dal nostro conto in Euro nel Bitcoin e può essere caricata su un conto, che si apre con modalità abbastanza complesse ma che poi ne garantisce l'anonimato, oppure su delle carte di credito apposite lette da appositi Bancomat dedicati. Tutto questo con costi di transazione elevati, perché dobbiamo considerare anche il movimento dei cambi valutari che si muovono ogni giorno. Se osserviamo lo stesso valore del Bitcoin in Euro o in Dollari americani è diverso, il primo vale circa 12.852 e l'altro 14.482 (mentre sto scrivendo il pezzo).
Punto. Il Bitcoin è il livello di quanta massa monetaria entra ed esce dal famoso contenitore immaginato come quello di Paperon de Paperoni, e di volta in volta convertito nelle centinaia di valute di tutto il mondo. Tutto qua. O no? No, perché tra le fake news che accompagnano il Bitcoin è che ha, come il deposito che domina Topolandia, un livello massimo stabilito dalla limitatezza del codice binario stesso. Siccome il denaro trasformato è definito con una lunga sequenza di "bit" è previsto un tetto massimo di valuta che può essere trasformata in bitcoin. Nel 2010 si prevedeva il raggiungimento del massimo nel 2041. A questa velocità probabilmente si saturerà molto prima. Una volta che il deposito del Bitcoin sarà utilizzato tutti, che tutti i codici saranno utilizzati, più nessuno potrà crearne di nuovi e dovrà ametersi in fila per attendere di crearne altri. Ma perché tutto il mondo dovrebbe utilizzare solo il Bitcoin, non direi acquistare, per effettuare transazioni commerciali anonime? E non utilizzare altre "kriptovalute" come Ethereum, Ripple, Litecoin, (ce ne sono ormai più di cento vedi sito https://coinmarketcap.com/)? Ecco perché anche definire il Bitcoin, una valuta è una pericolosa fake news. Una valuta non ha limiti di crescita perché limiterebbe l'espansione economica dell'area che la utilizza.
Tutto il mondo si sta forse trasformando in individui misteriosi che intessono scambi commerciali anonimi di natura non trasparente? Il quesito ha un suo lato oscuro che non può convivere con una società democratica. Ecco perché come molti cominciano a comprendere il lato positivo del Bitcoin rappresentato dalla difesa della privacy, che piace molto alla parte più anarchica della società, si fonda nella catena di controllo dei "Blockchain", che è vero punto di forza emersa con il "Bitcoin".