Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Lun05272019

Last update09:38:01 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Madonna di Campiglio, apre oggi la pista di slittino sul Monte Spinale

Madonna di Campiglio, apre oggi la pista di slittino sul Monte Spinale

Aperta da oggi la bellissima pista che parte dallo Spinale. Per chi non è molto pratico con sci...

Ritiri estivi, Napoli a Dimaro. E a Pinzolo? Probabilmente torna l'Inter

Ritiri estivi, Napoli a Dimaro. E a Pinzolo? Probabilmente torna l'Inter

Il legame tra il Napoli di Aurelio De Laurentiis e Dimaro non si spezza. La notizia che era già...

A Madonna di Campiglio la magia dell'alba in quota sugli sci. TrentinoSkiSunrise fa tappa al Rifugio Boch

A Madonna di Campiglio la magia dell'alba in quota sugli sci. TrentinoSkiSunrise fa tappa al Rifugio Boch

Essere i primi a solcare le piste ancora intonse, disegnare serpentine nella neve immacolata...

A Massimeno Storie d'acqua, spettacolo inserito nella rassegna Teatro Ragazzi

A Massimeno Storie d'acqua, spettacolo inserito nella rassegna Teatro Ragazzi

Si terrà sabato 9 febbraio nella sala comunale di Massimeno alle ore 17.30 Storie d'Acqua...

Notizie val Rendena

I recuperanti e la Grande Guerra, in mostra fino al 18 novembre al Pala Dolomiti 300 immagini e cimeli appartenenti alla collezione del fotografo Danilo Povinelli

DSC 0308

Venerdì pomeriggio, a Pinzolo presso il Paladolomiti, è stata inaugurata la mostra "I recuperanti e la grande guerra" visitabile fino al 18 novembre, tutti i giorni dalle 20.00 alle 22.30.

La mostra propone un viaggio indietro nel tempo tra i segni della Prima Guerra Mondiale raccontati da 300 immagini e cimeli appartenenti alla collezione del fotografo Danilo Povinelli, attento ricercatore locale che nel tempo ha raccolto testimonianze, uniche e ricche di storia, sulla Grande Guerra combattuta in Adamello. Una passione grande la sua, per la montagna, la storia e per quella drammatica guerra combattuta tra i ghiacci e le nevi, che ha portato anche alla pubblicazione di numerosi libri in collaborazione con il compianto amico Vittorio Martinelli.
La mostra focalizza l'attenzione su altri due contenuti importanti: in primo luogo l'esperienza dei recuperanti dalla voce dei quali, come ad esempio lo stesso Danilo Povinelli (che fu recuperante insieme al padre Onorio e al fratello Paolo), si potranno ascoltare vicende e racconti; in secondo i recuperi dei due cannoni di Pinzolo e Carisolo che avvennero negli anni Settanta quando furono portati a valle dalle pendici della Pesanella. Quello di Pinzolo, oggi collocato davanti alla chiesa di San Vigilio, è stato trasportato giù dalla Val di Nardìs nel 1978 per opera di 22 giovani insieme a Onorio Povinelli. Anche quello di Carisolo fu portato a valle sempre per iniziativa di un numeroso gruppo di giovani di allora.

DSC 0265 1

All'inaugurazione hanno presenziato il sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, la vicesindaco di Carisolo Edda Nella, la parlamentare Emanuela Rossini, l'avvocato Mauro Bondi, che è consigliere nel Direttivo nazionale degli Alpini, poi Danilo Povinelli e Bruno Lorenzetti, Alpini che sono tra gli artefici principali della mostra. A Giuseppe Ciaghi il compito di illustrare il significato del percorso espositivo e dare merito al lavoro fatto da Povinelli. "L'apertura di questa splendida mostra di fotografie – ha detto Ciaghi – vuole rendere omaggio all'attività e alla professionalità del cavaliere Danilo Povinelli che ha documentato con il suo obiettivo e la sua sensibilità di persona impegnata nel sociale e nella vita culturale di Pinzolo e della Val Rendena il passato della comunità e richiamare il senso della memoria. Vedere questa mostra è importante perché ricostruisce la nostra storia, quella dei nostri padri e nonni, ricostruisce le nostre radici profonde sulle quali cresce la nostra vita di oggi".
L'iniziativa, a cura degli Alpini di Pinzolo e Carisolo, è svolta con il sostegno dei comuni di Pinzolo e Carisolo, la Cassa Rurale Pinzolo e con il supporto dell'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.