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Notizie val Rendena

San Martino, come da tradizione il pellegrinaggio dalla val Rendena a Mantova

image 5Anche questo 11 novembre la Val Rendena rinnoverà la tradizione del viaggio a Mantova per celebrare la festa liturgica di San Martino. Quest'anno la giornata riuscirà ad unire tutti i legami che la Rendena ha in essere con la città lombarda: il pellegrinaggio religioso, la memoria del passato, l'amicizia tra le amministrazioni comunali di Pinzolo e Mantova e il gemellaggio tra le scuole.

Da 27 anni, ininterrottamente, l'11 novembre, dalla nota valle del Trentino partono centinaia di pellegrini per riunirsi in preghiera, con umiltà e garbatezza, davanti all'altare della chiesa dedicata a San Martino in via Pomponazzo e rendere omaggio ai loro antenati che di quell'altare furono artefici.
Nel 1604, infatti, la folta comunità di emigrati rendenesi, trasferiti nel mantovano per lavoro, ottennero il permesso dalla locale diocesi di costruire un proprio altare nella chiesa di San Martino attorno a cui pregare in comunione. Nel 1988, quando si riscoprì l'esistenza dell'altare "Comunitatis Pinzoli Rendene Tridentine 1659" e del tumulo per la sepoltura degli emigranti della Val Rendena, grazie all'interessamento di molti, pinzoleri, mantovani, ma soprattutto pinzoleri a Mantova, l'amministrazione comunale di Pinzolo si fece carico del restauro, che fu eseguito, tra l'altro, dalla Scuola di Botticino (Brescia) di cui era direttore Gilberto Cereghini, originario anche lui di Pinzolo.

Concluso il restauro, dal 1991 iniziò gradualmente la tradizione. I primi anni, pochi amici ricordavano la giornata con una preghiera nella chiesa, insieme a don Gobbi Giovanni, poi erano attesi in visita in Comune dal sindaco di Mantova e alla curia vescovile per avere la benedizione del Vescovo, Egidio Caporello. C'era anche il tempo di visitare i monumenti più importanti, quindi un buon pranzo in una delle rinomate trattorie della bassa mantovana, in riva al Po. Negli anni successivi si organizzava un pullmino di 20 posti con qualche rappresentante dell'amministrazione comunale, ma il numero di pellegrini aumentava di anno in anno, fino a raggiungere, ormai da parecchie edizioni, oltre 100 partecipanti, con una sempre maggiore presenza di amministratori e autorità.
Oggi la convinta e assidua partecipazione dei cittadini e delle autorità comunali e religiose della Rendena e di Mantova sono il segno più tangibile del valore culturale e affettivo dell'iniziativa. Una vicinanza che si è tradotta in un patto di amicizia nel 2011 tra le amministrazioni comunali di Pinzolo e di Mantova e anche in un gemellaggio tra le scuole delle due città.
Grande partecipazione è annunciata anche per questo sabato. Due pullman sono in arrivo sulle rive del Mincio dove il primo appuntamento della giornata sarà la messa alle ore 10.00 proprio alla chiesa di San Martino.
La delegazione istituzionale sarà guidata dal Sindaco del Comune di Pinzolo, Michele Cereghini, e dal Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, Joseph Masè.

In virtù dell'amicizia tra Pinzolo e Mantova, ma anche del gemellaggio tra l'Istituto comprensivo Val Rendena e l'Istituto comprensivo "Martiri di Belfiore" di Mantova, il Parco ha, infatti, deciso di dare avvio al tour delle piazze italiane del "Palaorso" partendo proprio da Piazza Virgiliana.
Il Palaorso è il nuovissimo stand gonfiabile a forma di igloo che il Parco intende utilizzare per portare le proprie meraviglie naturali anche al di fuori dell'area protetta, in contesti insoliti, anche urbani, come le piazze italiane. Da luglio il Palaorso è già stato richiesto in molte occasioni ma finora ha varcato raramente i confini trentini.
L'imponenza della struttura, i particolari scorci paesaggistici di cui è fasciato e i colori brillanti gli conferiscono un grande impatto visivo e comunicativo e sa attirare subito l'attenzione dei passanti. Al suo interno filmati con immagini della natura del Parco incantano i visitatori.
Il Palaorso sarà ospite della città di Mantova da oggi fino al 15 novembre. Durante il giorno, grazie alla collaborazione con l'Assessorato alla cultura di Mantova, accoglierà a turno le classi delle scuole di Mantova, che incontreranno anche gli esperti del Parco per alcuni approfondimenti di cultura ambientale, mentre la sera rimarrà aperto fino alle 22.00 per soddisfare anche la curiosità dei cittadini.
Approfittando della presenza dei convalligiani, l'inaugurazione ufficiale del Palaorso si svolgerà proprio sabato dopo la messa, alle ore 11.00, quando le autorità rendenesi e mantovane si riuniranno in un momento istituzionale aperto a tutta la cittadinanza.

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