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Notizie val Rendena

Non ce l'ha fatta Arrigo Bonapace, il settantaseienne di Carisolo, trasportato questa mattina al Santa Chiara in seguito ad una caduta nel bosco

elicottero-trento-Santa-ChiaraLe condizioni di Arrigo Bonapace erano apparse già da subito gravissime e purtroppo dopo circa quattro ore di distanza dall'incidente , l'uomo - pur sottoposto a cure intensive da parte dei medici dell'ospedale Santa Chiara - non è riuscito a sopravvivere. Aveva 76 anni e con la famiglia era residente a Carisolo. Un incidente che ha avuto come testimonio uno dei figli che ha da subito allertato i soccorsi. La disgrazia si è verificata poco dopo le 9,30 di questa mattina nella zona di Pra Rodont sopra Pinzolo.
Il pensionato si sarebbe fatto in disparte per consentire allo stesso figlio di transitare con una mini ruspa quando per cause imprecisate è scivolato all'indietro andando a sbattere il capo a ridosso di uno spuntone di sasso. Un normale arretramento che però ha avuto conseguenze mortali. La zona invasa da ramaglie e alberi ha impedito che l'elicottero potesse atterrare sul posto. Sta di fatto che lo stesso medico rianimatore, per poter raggiungere il ferito, è stato calato mediante l'uso del verricello. A quel punto è stata fatta intervenire un'ambulanza che ha proceduto al trasbordo sino alla apposita piazzola. Ad affiancare l'azione di ambulanzieri e carabinieri si sono aggiunti i vigili del fuoco di Pinzolo.
"Al di là della nostra azione di supporto - dice lo stesso comandante Luigi Maturi - quando siamo arrivati sul posto l'uomo non era cosciente. A quel punto l'unica azione da farsi, dopo la ricognizione medica, era quella di trasportarlo all'elicottero in tempi possibilmente rapidi, cosa che è poi avvenuta".
Da una prima sommaria ricostruzione , espletata dai carabinieri di stanza a Carisolo, sembrerebbe proprio che il Bonapace sia andato a sbattere la nuca su un masso. Un impatto che a distanza di qualche ora si è però rivelato fatale.
Il medico di Trentino Emergenza aveva da subito accertato che si trattasse di lesioni giudicate codice rosso..
Al Santa Chiara le cure praticate dai sanitari non sono valse a strapparlo alla morte.
In Rendena i Bonapace, Claudio e Dario oltre al defunto genitore, sono conosciuti anche per la loro attività artigianale. Poi c'è la moglie, una figlia e nipoti. La notizia comunque ha da subito fatto il giro della valle suscitando scalpore e tristezza. Don Flavio Girardini è non solo il parroco di Carisolo ma anche il curatore di anime di Pinzolo, Giustino e Massimeno: "Una morte è sempre una notizia triste che ci tocca da vicino soprattutto nei paesi dove tutti ci conosciamo. Nel pomeriggio sono stato da loro ma c'erano solo i nipoti considerato che i famigliari più stretti erano tutti al Santa Chiara".

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