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Poligono giapponese, le azioni di contenimento messe in campo da Rete di Riserve alto e basso Sarca e comune di Pelugo

Poligono giapponese Rete di Riserve alto e basso Sarca e comune di Pelugo

Cogliendo spunto dall'articolo "poligono giapponese un extracomunitario indesiderato", pubblicato in data 18.08.2017 sui portali campanedipinzolo.it / giudicarie.com e ringraziando Alessandro Giacomini per aver segnalato la problematica esistente, come Parco Fluviale della Sarca e Comune di Pelugo contribuiamo alla conoscenza del tema con alcune integrazioni in merito a questa pianta invasiva e alle azioni in corso nell'ambito territoriale del fiume Sarca.
Dato che la lotta alle specie alloctone invasive è uno degli assi portanti delle politiche europee di tutela degli ambienti naturali e della biodiversità, il Parco fluviale della Sarca ha già direttamente avviato alcune azioni sperimentali, progettate e monitorate dal gruppo tecnico composto da rappresentanti del SSAAP, FMACH, APPA, Serv. Bacini Montani, Università di Padova e altri per individuare metodi alternativi applicabili al nostro territorio.
Nel 2016 la diffusione della pianta lungo il fiume Sarca è stata oggetto di una tesi di laurea (univ. PD - FEM) che ha portato a una mappatura precisa dell'infestazione.
Attualmente il Parco fluviale della Sarca sta lavorando alla realizzazione di un depliant informativo sul poligono del Giappone e collaborando con vari Enti per attivare nuove iniziative. A partire dal prossimo autunno, inoltre, il Parco fluviale della Sarca propone gratuitamente a tutti i comuni dell'asta fluviale incontri formativi con i tecnici e le squadre comunali addette al verde per affrontare correttamente questa problematica: il contenimento dell'espansione del Poligono giapponese infatti si realizza soprattutto con buone pratiche gestionali ordinarie.
Parallelamente verranno programmati incontri di sensibilizzazione rivolti a tutti i cittadini.
Per quanto riguarda il progetto di contenimento del Poligono giapponese in atto a Pelugo presso il "parco Masere", questo nasce dalla volontà dell'amministrazione comunale di Pelugo di recuperare la visibilità sulla Sarca e sul torrente Bedù tutelando la biodiversità dell'habitat fluviale e migliorando nel contempo anche l'aspetto estetico - paesaggistico dell'area. Il Comune ha richiesto a questo scopo la collaborazione tecnica del Parco Fluviale della Sarca per organizzare un incontro formativo col personale coinvolto e per costruire un piano d'azione.
Questo prevede l'estirpazione manuale periodica di tutte le piante per i prossimi 5 anni, intervallo di tempo necessario per avere un risultato apprezzabile: essendo iniziato a giugno 2017, ad oggi siamo solo all'inizio del progetto di eradicazione e quindi assai prematuro fornire giudizi sull'esito dell'intervento.
È intenzione del comune di Pelugo ampliare l'area di intervento a tutto il tratto che costeggia il "parco Masere" anche sperimentando nuovi metodi (pirodiserbo), progetto in via di valutazione e da realizzarsi eventualmente dal prossimo anno.
Il Parco naturale Adamello Brenta, pur non coinvolto nell'intervento al Parco Masere, è stato il primo soggetto ad avviare interventi sperimentali di contenimento del Poligono giapponese nel proprio territorio di competenza, fornendo preziose esperienze al riguardo (az.C18, progetto LIFE+ten).

Per quanto riguarda le caratteristiche della pianta, i suoi punti di forza sono senz'altro il vigore e la velocità di crescita, stimata in circa 30 cm alla settimana per la parte visibile. L'apparato sotterraneo, particolarmente esteso, può raggiungere i 3 m di profondità.
Sebbene la pianta sia sensibile ai diserbanti tradizionali, nelle azioni di contenimento avviate dal Parco Fluviale e dal comune di Pelugo non è stato volutamente preso in considerazione questo metodo, preferendo attenersi a sistemi più ecosostenibili.
Ad oggi in provincia di Trento non ci sono norme specifiche che obblighino a segnalare o intervenire sulle specie alloctone invasive in generale. È senz'altro buona pratica imparare a riconoscere le specie più problematiche del nostro territorio, informandosi sui loro impatti e sulle modalità eventuali di contenimento.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti nell'ambito del territorio del Parco Fluviale Sarca è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al num 0464.516752

Coordinatore Rete di Riserve alto e basso Sarca
Dott.ssa Micaela Deriu
Assessore Comune di Pelugo
Matteo Motter

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