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Notizie val Rendena

Diva e Donna premia Laura Pirovano. Sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia anche l'azzurra rendenese laureata campionessa mondiale juniores

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Sull'insolito, per una sciatrice, e prestigiosissimo "red carpet" del Festival del Cinema di Venezia, venerdì primo settembre è pronta a sfilare anche Laura Pirovano l'azzurra che si è laureata campionessa mondiale juniores in slalom gigante nella passata stagione agonistica. Residente in Val Rendena, sportivamente cresciuta a Madonna di Campiglio, Laura Pirovano, parteciperà al Charity Dinner Diva e Donna, l'evento glamour organizzato da Tiziana Rocca per festeggiare i 12 anni del settimanale femminile in occasione della 74ª edizione del Festival del Cinema di Venezia. Dopo la sfilata sul "red carpet" del Lido, nell'esclusivo e storico Sina Centurion Palace sul Canal Grande, Diners Club consegnerà il riconoscimento a Laura Pirovano in qualità di atleta emergente. Importante, per l'ottenimento del Premio, è stato l'intervento di Joydis, struttura specializzata nel lifestyle marketing e gestione dei diritti di immagine di atleti eccellenze mondiali degli sport outdoor ed estremi. Joydis è all'avanguardia nella creazione di connessioni autentiche ed efficaci tra brand, sport, musica ed eventi prestigiosi come il Festival del Cinema di Venezia.

"Quando avevo tre anni e i miei genitori il sabato mi portavano a sciare a Madonna di Campiglio – racconta Laura Pirovano – per me era il più bel regalo che potessero farmi". Sono parole, quelle di Laura, che fanno subito capire come la neve da sempre scorra nelle sue vene, veloce come gli sci che sa far andare durante le gare. Una soddisfazione in più, quella del Premio di Diva e Donna che farà vivere alla promessa trentina dello sci una giornata del tutto particolare, tra le stelle del cinema.

Quest'anno il premio Diva e Donna 2017 sarà consegnato alla bellissima Cristina Parodi mentre il Premio "Uomo Diva e Donna dell'anno" andrà a Lino Banfi. Durante la cerimonia riceveranno il Premio anche giovani attrici, come Miriam Candurro ed Elisabetta Pellini e per il dodicesimo anniversario sarà coinvolto il mondo dello Sport premiando Laura Pirovano, campionessa mondiale juniores di sci e il premio speciale Hysideis per Diva e Donna all'attore Luca Capuano.

Un ritratto di Laura Pirovano


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Laura, 19 anni, è cresciuta a Spiazzo Rendena, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, in un territorio che di campioni ne ha avuti nel passato, ma che in campo femminile, da qualche tempo, non trovava la punta di diamante. E finalmente eccolo qui il diamante che, anno dopo anno, allenamento dopo allenamento, sta diventando sempre più brillante. Una carriera, quella di Laura, che è iniziata sulle nevi di Madonna di Campiglio nelle fila dello Sporting Club Madonna di Campiglio e dell'Agonistica Campiglio (una parentesi di quattro stagioni) prima di essere arruolata nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle per il quale sta raccogliendo numerosi successi, che ben fanno sperare per il futuro.

Nel 2010, a soli 12 anni, conquista ai Campionati Italiani le prime 4 medaglie che andranno ad aggiungersi alle altre 15 collezionate fino ad oggi. Nel 2014 vince la sua prima gara Fis e dalla stagione successiva, a 16 anni, viene catapultata, con i colori della Nazionale, a disputare le sue prime gare di Coppa Europa, dove si confronta con atlete di altre nazionalità e dove la competizione si fa più accesa: e Laura non teme l'agonismo, anzi si fa notare, nella stagione 2015/2016, nella disciplina dello slalom gigante con il terzo posto nella gara del Sestriere e il primo in quella di Kvitfjell (Norvegia). La vittoria in Coppa Europa arriva di sorpresa per la giovane sciatrice, che non si aspettava di raggiungere il gradino più alto del podio. Più veloce e più brava di tutte le sue avversarie. Il suo talento è sbocciato, come un bucaneve in primavera, forte e delicato nello stesso tempo. La commozione al traguardo non può essere trattenuta e, come lei stessa ammette, qualche lacrima è scesa durante la premiazione. Ma sono lacrime di gioia, tutta meritata per l'atleta in quel momento appena diciottenne.

Dopo quella vittoria, Laura continua a collezionare podi e piazzamenti in Coppa Europa che le valgono la chiamata, la stagione successiva, nel circuito maggiore, la Coppa del Mondo, il traguardo a cui mirava fin dalle prime gare è arrivato, ma non sarà dolce come lei sperava.

Non riesce ad esprimere al meglio il suo sci, forse non è ancora il momento di gareggiare con le big di questo sport, ma è un assaggio di quello che la aspetterà in un futuro non troppo lontano. Laura non si lascia intimidire da quanto successo in Coppa del Mondo, lavora sodo, si impegna, accumula ancora ottimi risultati in Coppa Europa nella stagione 2017, sa che non deve arrendersi e farsi sopraffare dalla delusione, in vista c'è una competizione importantissima: i Mondiali Juniores, ad Aare (Svezia).

E Laura non manca l'appuntamento, anzi, raggiunge il massimo del risultato: il primo posto nella disciplina dello slalom gigante, la sua preferita. Dopo una prima manche appassionante, Laura si trova in seconda posizione, prima di lei solo la norvegese Kristin Lysdahl, che nella manche successiva però non riesce a ripetere la prestazione: per l'atleta trentina arriva il titolo mondiale, a coronamento di una stagione spettacolare! E non è tutto: la vittoria dei Campionati Mondiali le dà il diritto di partecipare alle finali Fis World Cup ad Aspen.

A Venezia i 12 anni del DIVA e DONNA e la solidarietà con Green Cross Italia

Si svolgerà il 1° settembre 2017 il Charity Dinner DIVA e DONNA, l'evento glamour organizzato da Tiziana Rocca, quest'anno tutto al femminile, che celebrerà i 12 anni del settimanale diretto da Angelo Ascoli, in occasione della 74° edizione del Festival del Cinema di Venezia. Come ogni anno particolare attenzione sarà data alla solidarietà attraverso il coinvolgimento di Green Cross Italia.

"Se le donne abbassassero le braccia, il cielo cadrebbe". Quanta verità in questo proverbio! Ma a pensarci bene, è ancora più vero in Africa, dove le donne, mamme precoci e lavoratrici instancabili, combattono da decenni contro fame e carestie, siccità e avversità e spesso lo fanno da sole: hanno visto partire i loro uomini sulle rotte pericolose della migrazione irregolare, alla ricerca di un futuro migliore. A queste donne, ai loro figli, alle loro comunità e a chi resta l'organizzazione non governativa Green Cross Italia fornisce aiuto e sostengo in chiave sostenibile.

"Senegal 2020: 20mila donne contro la povertà" è il programma di cooperazione allo sviluppo nel Paese africano che hanno al centro l'acqua, l'agricoltura e le energie rinnovabili. In che modo? Green Cross mette a coltura terre abbandonate, introduce il sistema del goccia a goccia, installa i pannelli fotovoltaici al posto dei motori diesel per alimentare le pompe per l'irrigazione. Non basta. Gli operatori della Ong portano l'acqua pulita nelle scuole e nei villaggi, formano gli agricoltori per rendere più produttivi i terreni, lavorano con i giovani per creare nuove opportunità per chi resta. E le donne sono le responsabili delle attività e dell'andamento dei progetti, finalmente protagoniste del loro futuro.

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