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Notizie val Rendena

Dalla Val Rendena a Verona per partorire. Santa Chiara saturo. Cia: Paghiamo i tagli voluti dal governo provinciale

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Sta facendo parlare il caso della donna di Villa Rendena costretta a partorire a Verona. La donna in attesa di due gemelli essendo il reparto di neonatologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento saturo, è stata trasferita a Verona con l'elicottero. 

A puntare il dito contro le scelte della Giunta Provinciale il consigliere Claudio Cia: «Ennesimo episodio disdicevole riguardante la sanità trentina: dopo i tagli imposti dall'Assessore alla sanità e alle politiche sociali Luca Zeni (PD) le cittadine della nostra Provincia autonoma continuano a subire grossi disagi». «Da anni - continua Cia - sentiamo parlare di calo demogafico e il reparto di neonatologia a Trento è saturo? Questo è il risultato della chiusura dei punti nascite: Tione, assieme ad Arco e ad altri comuni, ha visto i tagli di Zeni in questo caso avvallati dalla Comunità di Valle delle Giudicarie, che in cambio ha siglato un protocollo di facciata con l'Assessore del PD. Ci sono stati parti per strada denunciati più e più volte, ma tutti vengono giustificati dalle istituzioni con le motivazioni che hanno portato alla chiusura dei punti nascita: la sicurezza. Sembra ironia, ma questa è la posizione ufficiale del Ministero e di Zeni». 

«Nessuno considera i chilometri che separano le Giudicarie e le altre Valli da Trento e da Rovereto, - conclude Cia - nessuno pensa a quanto possa essere rischioso trasferire una partoriente, mobilitando pure gli elicotteri. Purtroppo si pensa con troppa disinvoltura a tagliare i servizi essenziali, pensando di fare cassa sulle spalle dei cittadini, mentre vediamo utilizzare l'autonomia per difendere i vitalizi»