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Maltempo: il Parco Naturale Adamello Brenta dà conto dei danni e raccoglie informazioni

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Abschnitt Adamello 1915-1918. Presentato il nuovo libro sulla Grande Guerra del Parco Naturale Adamello Brenta

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Presentati i dati dell'estate 2018 del Parco Naturale Adamello Brenta

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Il Comitato di gestione del Parco approva la Variazione di bilancio e il Piano di gestione del patrimonio edilizio

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Parco Naturale Adamello Brenta: Dopo tre anni riapre il Sentiero delle Cascate in alta Val Genova

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    Venerdì, 09 Novembre 2018 17:50
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    Domenica, 28 Ottobre 2018 17:13
  • Presentati i dati dell'estate 2018 del Parco Naturale Adamello Brenta

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    Giovedì, 18 Ottobre 2018 09:37
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    Martedì, 16 Ottobre 2018 21:17
  • Parco Naturale Adamello Brenta: Dopo tre anni riapre il Sentiero delle Cascate in alta Val Genova

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    Mercoledì, 26 Settembre 2018 01:32

Presentati i dati dell'estate 2018 del Parco Naturale Adamello Brenta

Le nuove corsie di attesa realizzate dagli operai del Parco a Patascoss


La seduta del Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta di lunedì 15 ottobre è stata l'occasione anche per esporre le risultanze delle attività che hanno impegnato l'Ente durante l'estate. Il Presidente Joseph Masè ha invitato direttamente i tecnici del Parco a presentare i dati della 8° Conferenza internazionale dei Geoparchi Unesco, delle attività rivolte al pubblico e della mobilità sostenibile.

8° Conferenza Internazionale dei Geoparchi: "the best ever"

La geologa Vajolet Masè ha dunque messo in luce gli aspetti che hanno reso la Conferenza internazionale dei Geoparchi un grande successo. Grazie alla stretta collaborazione con l'Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, questo importante meeting ha portato a Madonna di Campiglio dall'8 al 14 settembre scorsi i rappresentanti di 140 Geoparchi, tecnici, geologi, studenti e start up, per un totale di circa un migliaio di partecipanti provenienti da 68 nazioni e da tutti i cinque continenti. I 411 contributi scientifici pervenuti hanno mostrato idee e progetti applicati a contesti geologici, sociali ed economici profondamente diversi rendendo quindi la Conferenza un incontro culturale di altissimo livello. I ringraziamenti e gli apprezzamenti che sono giunti al Parco rispetto all'ospitalità offerta, all'organizzazione e alla levatura dei contenuti affrontati sono nettamente positivi. Particolarmente gradito è stato il commento del Presidente della Global Geopark Network, Nickolas Zouros, che ha definito la Conferenza di Campiglio "the best ever", ovvero la migliore di sempre. Oltre all'importante invito alla sostenibilità che è partito da Campiglio, la conferenza ha saputo valorizzare il coinvolgimento del tessuto sociale che il Parco fortemente ricerca nel suo operato. Cominciando dall'offerta di servizi mantenuta da operatori ed esercenti in quei giorni di coda stagionale, si è arrivati ad altri esempi importanti come l'incarico affidato ad Anffas e Laboratorio Sociale per la realizzazione delle stelle alpine in legno e feltro da omaggiare ai delegati, oppure il sostegno volontario all'organizzazione da parte dei giovani studenti delle scuole superiori Guetti di Tione e LIA di Rovereto in qualità di Geopark Ambassadors.

Un'estate da Parco. "Conoscere per far conoscere": 3.361 partecipanti

Andrea Mustoni, zoologo e responsabile del Settore Ricerca Scientifica ed Educazione Ambientale del Parco, ha poi fatto il punto sulle attività proposte al pubblico durante l'estate. "Conoscere per far conoscere" è il doppio obiettivo della nuova impostazione della didattica in cui l'attività di ricerca scientifica diventa funzionale anche ad altre attività del Parco. "Il Parco non è un'Apt" – ha affermato Mustoni – "ogni volta che il Parco dà input, fa educazione ambientale. Anche gli ospiti sono cambiati. Cercano di capire e di conoscere il territorio in cui arrivano.". Da qui è nata l'idea di aggiungere tra le proposte culturali di "Un'estate da Parco" l'attività dal titolo "In ricerca con il Parco". In sostanza, i partecipanti sono stati coinvolti dagli esperti nella simulazione di alcune fasi della ricerca scientifica "BioMiti", con cui da questa primavera il Parco sta studiando la vita sulle Dolomiti di Brenta. Nel complesso durante l'estate sono state proposte 343 attività in 90 giorni in collaborazione con le Apt d'ambito che hanno intercettato 3.361 partecipanti.


Mobilità sostenibile: +7% trasportati dai bus navetta

Altro progetto che impegna il Parco da ormai quindici anni è la mobilità sostenibile. Enrico Povinelli, coordinatore del servizio, ha illustrato i dati della stagione che sta volgendo al termine (in Val di Tovel la mobilità è ancora in funzione). I trasportati dalle navette nelle valli in cui è attivo il servizio (Tovel, Val Genova, Vallesinella e Ritort) sono stati complessivamente 293.772, + 7% rispetto al 2017. Apprezzate anche le novità di quest'anno: 7.982 persone hanno utilizzato in tutta l'estate il servizio navetta Tuenno – Lago di Tovel mentre circa 1.000 persone hanno utilizzato la navetta gratuita in Val di Daone nelle 8 giornate di effettivo servizio.
Per contro, sono aumentati anche i veicoli in ingresso. Nelle valli in cui sono presidiati i parcheggi (Tovel, Val Genova, Vallesinella, Ritort, Val di Fumo, Val d'Algone) i veicoli transitati sono stati 91.392, corrispondenti ad un + 5% rispetto al 2017. Se giugno, luglio e agosto si sono mantenuti approssimativamente sui numeri dell'anno scorso, settembre ha avuto un'impennata sorprendente, dovuta senz'altro al meteo favorevole (11.397 veicoli entrati rispetto ai 7.024 del 2017, per un aumento del 62%). E il trend è confermato anche dal record di ingressi in Val di Tovel stabilito domenica scorsa, 14 ottobre, con 607 veicoli paganti transitati.
La mobilità sostenibile non deve essere confusa con un banale sevizio di trasporto. Il messaggio educativo è chiaro: se lasciate auto e inquinamento fuori dalle valli ci aiutate a conservare l'ambiente. I dati in aumento ci indicano che il servizio è apprezzato e che il messaggio è sempre più compreso. D'altro canto, però, la forte presenza turistica invita tutto il territorio a riconsiderare soluzioni che sappiano gestire sostenibilmente il fenomeno. Il turismo è, infatti, una fonte di ricchezza irrinunciabile ma produce anche il maggiore impatto sulla straordinaria natura dell'area protetta. Natura che, da una parte, è proprio ciò che i turisti ricercano ma, dall'altra, è ciò che il Parco è chiamato a tutelare.