Presidente Parco Naturale Adamello Brenta, un parto difficile. Si decide venerdì

sede parco Naturale Adamello Brenta 

Parco Adamello Brenta. C'è convergenza piena sull'aggiunta di Dolomiti nella nomenclatura dell'ente naturalistico che abbraccia il bacino del Brenta. Ma, non sul nome del nuovo presidente. Un parto difficile. Che, da mesi, sta spaccando i sindaci della val Rendena, cui - fin dalla sua costituzione - è sempre spettata la nomina della carica che fu di Carlo Eligio Valentini, prima, di Antonello Zulberti poi e infine dell'uscente Antonio Caola, a cui i primi cittadini della parte Alta della valle contrappongono il neo sindaco di Giustino Joseph Masè.
Vecchio e nuovo, insomma, un contro l'altro armati, in attesa che si sciolga il ghiaccio di una presa di posizione che dura dalla tornata elettorale di primavera. Un arroccamento e un braccio di ferro tra Comuni, si direbbe, che vede la Bassa, con Villa Rendena, Darè, Vigo, Pelugo, Spiazzo e, in parte anche Bocenago disposti ad appoggiare nuovamente la candidatura del vecchio presidente. Vale a dire Caola. Mentre le altre sei amministrazioni (Strembo, Caderzone, Massimeno, Carisolo, Giustino e Pinzolo), con sfumature e sensibilità diverse sono allineate sulla nomina di Joseph Masè, primo cittadino di Giustino, che non ha avuto tentennamenti a dare la propria disponibilità nella gestione dell'Ente. "C'è stato un avvicinamento delle posizioni – ha dichiarato il sindaco di Pinzolo, Cereghini al termine dell'incontro di lunedì sera tra i 12 amministratori – ma determinazioni concrete si avranno venerdì prossimo, in concomitanza con l'assemblea della Geas (Giudicarie Energia Spa di Tione), società, partecipata da tutti i comuni delle Giudicarie, nonché dai Bim Sarca e Chiese, dalla Comunità delle Giudicarie e dalle aziende di servizi Asm, Ceis e Cedis". L'incontro era stato convocato ad hoc. Non si è parlato, però, di nomi. Fa sapere ancora il primo cittadino di Pinzolo. A cui, premerebbe, come Comune più importante della valle, che la leadership del Parco rimanesse tra le sue sfere. Dunque, ancora un rinvio per un Ente lacerato nella passata legislatura dalle pressioni della Comunità di Valle sulla necessità di ampliare il bacino sciistico Pinzolo-Campiglio-Marilleva, di cui "Serodoli" era il simbolo. Sarà quindi questo il fine settimana decisivo che permetterà di comprendere se a prevalere sarà la nuova leadership di Pinzolo con Michele Cereghini in testa, o se i più "paciosi" comuni della bassa valle riusciranno a far passare il rinnovo dell'uscente Caola.

Venerdì 9 a Tione ci sarà verosimilmente quindi il test chiarificatore sul nuovo presidente del Parco Naturale Adamello Brenta. Sul piatto, anche altri organismi sovra comunali, come Geas e Bim del Sarca. Dovrà dire la sua pure Ragoli, in quanto proprietario di "metà" di Madonna di Campiglio (Ragoli Parte IIa). Le scadenze ormai sono ravvicinate.
Lunedì 12 la Giunta provinciale dovrà ratificare le delibere di nomina. Se si fa eccezione per Bocenago che, a quanto pare, ha delegato il suo sindaco Walter Ferrazza, mancano all'appello pure le designazioni dei singoli comuni. Mentre la Comunità di Valle che - dopo un timido pronunciamento a favore di Caola, come uomo del dialogo, ha preferito assumere posizioni più attendiste - tramite il suo presidente Giorgio Butterini ha annunciato quale suo rappresentare la consigliera di Tione Manuela Ferrari. Insomma, ancora un sacco di quesiti da dipanare alla voce Parco. Tanto più che, oltre ai nomi, mancano all'appello soprattutto i programmi.