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    Martedì, 18 Dicembre 2018 21:01

Legambiente premia il Parco Naturale Adamello Brenta per le energie alternative. Domani a Roma la consegna all'undicesima edizione di Comuni Rinnovabili

fotovoltaico sede Parco NAturale Adamello Brenta 

Domani, mercoledì 11 maggio, a Roma nell'ambito dell'undicesima edizione di "Comuni Rinnovabili", in cui sarà presentato il Rapporto annuale sulla diffusione delle energie rinnovabili nei Comuni italiani, Legambiente, in collaborazione con Federparchi, premierà il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, Joseph Masè, per l'impegno dell'Ente "nella diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e dell'efficienza energetica".

Da nove anni Legambiente fotografa lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani e, attraverso la descrizione di buone pratiche, mappe e speciali classifiche, descrive lo sviluppo delle diverse tecnologie per raccontare da vicino il cambiamento che attraversa il nostro Paese. Oggi le fonti rinnovabili in Italia coprono oltre il 32% del fabbisogno energetico elettrico nazionale e il 15% complessivo, grazie ad un mix di 700mila impianti da fonti rinnovabili diffusi nei Comuni italiani.

Nell'occasione, ogni anno viene assegnato un premio al Comune o Territorio 100% Rinnovabile e a una Buona Pratica. Nell'edizione 2016, per la prima volta, sono state inserite in questa analisi anche alcune esperienze dei Parchi che si sono distinte nel settore, tra cui quella del Parco Adamello Brenta.

Nell'ultimo decennio, infatti, il Parco si è affermato come laboratorio di innovazione in campo energetico con l'idea che un'area protetta, oltre ad adempiere alle sue primarie funzioni di conservazione naturalistica, ricerca scientifica ed educazione ambientale, si deve proporre come luogo di sviluppo sostenibile e di buone pratiche, realizzando applicazioni-pilota nell'ambito della gestione delle risorse naturali, della produzione e dell'utilizzo dell'energia alternativa.
I numerosi interventi attuati dal Parco si muovono su due binari, da una parte mirano a sperimentare nuovi modi di gestire le risorse ambientali per risparmiare energia, ridurre l'inquinamento e, di conseguenza, l'emissione in atmosfera di gas effetto serra. In questo senso va per esempio il progetto di mobilità sostenibile. Contestualmente, sono state introdotte innovazioni tecnologiche per produrre energia da fonti rinnovabili finalizzata all'autoconsumo.
Nel concreto, con il cosiddetto progetto "Fossil free", il Parco ha proceduto alla:
1. sostituzione di "vecchie" caldaie ormai obsolete con altre a condensazione e ad alto rendimento, presso la sede e la Casa Orso a Spormaggiore; inoltre negli edifici di recente ristrutturazione sono state installate caldaie alimentate a GPL, metano e a biomassa;
2. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, presso la sede del Parco, la Foresteria di Mavignola e la Casa Natura Villa Santi;
3. installazione di valvole termostatiche sui termosifoni per poter regolare la temperatura nelle singole stanze della sede, nonché di software per la programmazione elettronica del calore;
4. isolamento termico in occasione di interventi di ristrutturazione di edifici del Parco (cappotto, serramenti, ecc.);
5. sostituzione di lampadine tradizionali con lampade a basso consumo e installazione di sensori di movimento nelle aree comuni degli edifici al fine di permettere lo spegnimento delle luci in assenza di personale;
6. installazione presso tutti gli edifici, di contatori per la rilevazione degli effettivi consumi idrici e la sostituzione degli sciacquoni con un unico pulsante con altri a doppio pulsante.

L'obiettivo del Parco è quello di raggiungere l'autosufficienza elettrica nel giro di pochi anni. Il trend è incoraggiante: nel 2008 sono stati prodotti 4.766 kWh a fronte di un consumo di 84.981 kWh, mentre già nel 2015 sono stati prodotti 124.479 kWh a fronte di un consumo di 155.452 kWh. Il Parco è riuscito a coprire circa l'80% del consumo con energia autoprodotta, pertanto si sta sempre più avvicinando all'obiettivo prefissato.

Si tratta del secondo premio che Legambiente assegna al Parco Adamello Brenta nel giro di pochi mesi. Lo scorso febbraio, infatti, alla BIT di Milano il Parco era stato premiato con l'Oscar dell'Ecoturismo 2016 per l'impegno a diffondere una cultura di qualità ambientale tra le strutture turistiche.