Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Lun06172019

Last update10:52:22 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione provinciale per mettere in sicurezza la strada che...

Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e potrebbe morire sfinito. Il messaggio del Pnab

Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e potrebbe morire sfinito. Il messaggio del Pnab

«E' in arrivo una forte nevicata ma non preoccupiamoci per gli animali selvatici! Quando...

Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono ad amministratori e operatori

Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono ad amministratori e operatori

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha iniziato il nuovo anno con un appello per incoraggiare una...

Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di gestione

Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di gestione

Il Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta si è riunito lunedì 17 dicembre 2018,...

  • Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

    Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

    Mercoledì, 06 Febbraio 2019 09:26
  • Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e potrebbe morire sfinito. Il messaggio del Pnab

    Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e...

    Venerdì, 01 Febbraio 2019 08:09
  • Il Presidente del Parco Masè in merito all'ampliamento del Rifugio Brentei: interventi necessari  finalizzati a conformarsi alle normative e a garantire condizioni di lavoro adeguate

    Il Presidente del Parco Masè in merito all'ampliamento del Rifugio Brentei: interventi necessari ...

    Sabato, 26 Gennaio 2019 10:27
  • Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono ad amministratori e operatori

    Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono...

    Mercoledì, 16 Gennaio 2019 21:18
  • Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di gestione

    Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di...

    Martedì, 18 Dicembre 2018 21:01

Il Presidente del Parco Joseph Masè querela il consigliere Claudio Cia per diffamazione a mezzo stampa: Attacco, tanto gratuito quanto infondato, palesemente diretto a ledere la reputazione e l'onore

Joseph-Masè e Claudio Cia

Il Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, visto l'articolo diffuso il 30.03.2017 dal Consigliere provinciale Claudio Cia avente ad oggetto il presunto sequestro di documenti avvenuto presso la sede dell'Ente ed asseritamente "finalizzato ad appurare la posizione del Presidente Joseph Masè", ritiene doveroso precisare quanto segue.
A seguito di una richiesta di esibizione emessa dalla Procura della Repubblica di Trento, sono stati consegnati agli inquirenti documenti che attengono ad un arco temporale che va dal mese di gennaio dell'anno 2015 al mese di febbraio dell'anno 2017 e, dunque, ad un periodo anche antecedente all'elezione dell'avv. Joseph Masè a Presidente del Parco.
La documentazione richiesta dalla Procura non attiene in modo alcun alla procedura di selezione dell'ex direttore, dott. Silvio Bartolomei, e tantomeno alle consulenze disposte su indicazione di quest'ultimo, bensì ad assunzioni effettuate dall'Ente sia durante la presidenza di Antonio Caola e la direzione del dott. Roberto Zoanetti, sia nel periodo successivo con la presidenza di Masè e la direzione di Bartolomei e di Corradi.
Il Presidente Masè, preso atto, che la notizia diffusa dal Consigliere Cia:
- non corrisponde al vero laddove asserisce che: "... il tutto sembrerebbe finalizzato ad appurare la posizione del Presidente Joseph Masè su problematiche non meglio definite", atteso che, come sopra evidenziato, la documentazione all'interesse della Procura si riferisce anche ad un periodo antecedente all'elezione di Masè e, dunque, a condotte poste in essere anche da altri soggetti;
- non corrisponde al vero laddove allude alla possibilità che le indagini potrebbero avere ad oggetto la presunta irregolarità dell'elezione del direttore Bartolomei, dato che nessun documento richiesto dalla Procura attiene alla procedura di selezione dell'ex direttore;
- non corrisponde al vero laddove allude alla possibilità che oggetto dell'indagine potrebbero essere le consulenze affidate in presenza di un presunto conflitto di interessi del dott. Bartolomei, dal momento che nessun documento richiesto dalla Procura attiene agli incarichi conferiti dalla Giunta;
si riserva di sporgere atto di denuncia-querela nei confronti del Consigliere Cia per diffamazione a mezzo stampa, considerato che la notizia diffusa non rispetta i parametri di verità, di interesse collettivo e di continenza, mentre costituisce l'ennesimo attacco, tanto gratuito quanto infondato, da parte del Consigliere Cia nei confronti del Presidente Masè e palesemente diretto a lederne la reputazione e l'onore.
Che il Consigliere Cia sia in malafede e che la propria condotta non sia finalizzata ad espletare il proprio mandato politico, bensì a colpire, sul piano individuale, la figura morale del Presidente Masè è dimostrato dal fatto che egli è perfettamente consapevole della circostanza che durante la fase delle indagini di un procedimento penale ogni informazione è, ai sensi dell'art. 329 c.p.p., secretata e che, dunque, il Presidente del Consiglio Provinciale, non avendo un accesso privilegiato agli atti della Procura, nulla potrebbe riferire in merito alla motivazione dell'indagine, alla tipologia dei documenti sequestrati e tantomeno dei soggetti coinvolti.
Si precisa, infine, che né al Presidente Masè né ad altri amministratori o dipendenti dell'Ente è stata ad oggi notificata alcuna informazione di garanzia contenente la contestazione di condotte penalmente rilevanti.
Nel rispetto dell'indagine in corso, che richiede una doverosa riservatezza, si è ritenuto corretto questo intervento affinché ciascun Cittadino possa conoscere la verità dei fatti e non essere indotto in errore da notizie false e tendenziose.