Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mar09242019

Last update12:05:26 AM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione provinciale per mettere in sicurezza la strada che...

Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e potrebbe morire sfinito. Il messaggio del Pnab

Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e potrebbe morire sfinito. Il messaggio del Pnab

«E' in arrivo una forte nevicata ma non preoccupiamoci per gli animali selvatici! Quando...

Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono ad amministratori e operatori

Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono ad amministratori e operatori

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha iniziato il nuovo anno con un appello per incoraggiare una...

Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di gestione

Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di gestione

Il Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta si è riunito lunedì 17 dicembre 2018,...

  • Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

    Strada per Tovel: l'impegno della Pat per la messa in sicurezza dell'accesso alla valle

    Mercoledì, 06 Febbraio 2019 09:26
  • Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e potrebbe morire sfinito. Il messaggio del Pnab

    Quando vediamo un animale non avviciniamoci perché scapperebbe impaurito nella neve alta e...

    Venerdì, 01 Febbraio 2019 08:09
  • Il Presidente del Parco Masè in merito all'ampliamento del Rifugio Brentei: interventi necessari  finalizzati a conformarsi alle normative e a garantire condizioni di lavoro adeguate

    Il Presidente del Parco Masè in merito all'ampliamento del Rifugio Brentei: interventi necessari ...

    Sabato, 26 Gennaio 2019 10:27
  • Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono ad amministratori e operatori

    Quale montagna vogliamo? Il Presidente e il Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta scrivono...

    Mercoledì, 16 Gennaio 2019 21:18
  • Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di gestione

    Parco Naturale Adamello Brenta, approvati il Bilancio e il Piano delle attività dal Comitato di...

    Martedì, 18 Dicembre 2018 21:01

Pnab. Entro volentieri nella querelle sollevata da Silvio Bartolomei... La lettera di Corrado Ceschinelli

Pnab. Entro volentieri nella querelle sollevata da Silvio Bartolomei La lettera di Corrado Ceschinelli

DA UNA DICHIARAZIONE DI SILVIO BARTOLOMEI (ex Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta): ".... PREMESSO CHE agli amministratori trentini farebbe bene praticare del coaching, ovviamente con qualcuno del luogo, come per esempio Corrado Ceschinelli, e non certo "con un Talian che non capisse un c....lo"....

Entro volentieri nella querelle sollevata da Silvio Bartolomei, un po' per essere stato menzionato e un po' perché ne approfitto per raccontare di una mia vicenda legata al PNAB, un progetto che mi è molto caro, e che nel suo epilogo (se di epilogo si può parlare) ci sono sicuramente dei comportamenti che danno ragione ad alcune osservazioni fatte da Bartolomei. Certo che la sua boutade, nonostante personalmente ne capisco il senso e l'intenzione, messa li così, dice poco e dice male (prova ne è che molti non ne hanno capito il senso). E allora vediamo di chiarire.
La mia vicenda comincia quando propongo all'allora gestione Caola/Zoanetti l'ipotesi, certo coraggiosa, di BEEPIC (EPIC per: Educazione – Partecipazione – Innovazione – Cambiamento). Un progetto per rilanciare il PNAB ed essere il primo Parco al mondo ad occuparsi dell'uomo. Per contribuire ad una nuova cultura del vivere e del fare comunità. Una dichiarazione di intenti e di azioni concrete per trasformare il territorio in una "palestra", in un "laboratorio" per la qualità della vita, per una nuova educazione, un esempio per il mondo intero. Questo progetto, per la verità anche già molto articolato nei propositi e nelle attività, avrebbe attraversato 4 ambiti: Turismo, Scuola, Sanità e l'intera Economia locale con benefici inimmaginabili. Soprattutto avrebbe creato un fermento e un interesse senza precedenti (cosa che andavamo verificando costantemente), che sarebbe stato di grande soddisfazione per tutti quanti.
Per chi non mi conosce e non cede alla tentazione dei pregiudizi devo dire che questo è il mio campo di interesse e di competenza e devo aggiungere anche di avere piena consapevolezza delle difficoltà delle persone a capire progetti di questa portata e innovazione. Con la venuta di Joseph Masè e soprattutto di Silvio Bartolomei occupandosi, come me, di coaching (percorsi di crescita e di valorizzazione delle risorse – ecco le ragioni dell'allusione al sottoscritto) ho veramente creduto alla felice ipotesi che si fossero create le condizioni, minime indispensabili, per avviare questo progetto e cominciare questa avventura. A Silvio non ho mai taciuto, cosa che lui stesso mi pare abbia ammesso con la doverosa umiltà, che mi sarei aspettato più coerenza e capacita negoziale ma capisco anche le difficoltà in cui si sia trovato.
Sono comunque certo che insieme avremmo fatto la differenza a partire dal lavoro "interno" che occorreva fare per creare la giusta consapevolezza e il necessario coinvolgimento. Lavoro poi che si sarebbe dovuto fare con tutto il resto della comunità. Le cose sono andate come sono andate e sono ancora in attesa, dopo l'ultimo incontro con il Presidente, di una ben che minima risposta; come a dire, nemmeno "due righe", quelle della più elementare forma di cortesia, nonostante quanto, i miei collaboratori ed io, ci siamo prodigati e spesi per questo progetto.
Su tutto il resto del contenzioso non entro perché non conosco i termini della questione ma se faccio anche solo delle equazioni congiuntive mi rendo conto che la maturità e la consapevolezza di cui ci sarebbe bisogno, ha da venire. Però, quando sei dentro le situazioni, le difficoltà non sono e non possono essere un deterrente e nemmeno pretesto per agire sullo stesso piano di chi le crea, soprattutto se si ha un ruolo e un'intenzione trasformativa. Non solo sono da contemplare ma occorre anche fare di tutto per aiutare gli altri a superare i loro stessi limiti. E questo Silvio lo sa o quantomeno lo dovrebbe sapere."
Corrado Ceschinelli