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    Martedì, 16 Ottobre 2018 21:17

40 progetti da 4 milioni di euro per la Carta Europea del Turismo sostenibile del Parco Naturale Adamello Brenta

Il forum plenario nella Sala Sette Pievi di Tione 2 3 

18 firme per 40 progetti da 4 milioni di euro. Questi, in sintesi, i numeri della strategia di sviluppo definita nella Carta Europea del Turismo sostenibile che il Parco Naturale Adamello Brenta e 17 partner hanno sottoscritto ieri sera nella Sala Sette Pievi della Comunità delle Giudicarie a Tione.

Questa Carta è una certificazione di Europarc Federation a cui le aree protette possono aderire volontariamente ogni 5 anni producendo un Piano di Azione condiviso con il territorio. E' richiesta l'applicazione di tecniche di progettazione partecipata piuttosto impegnative che prevedono un grosso sforzo di coinvolgimento degli enti locali, ma i vantaggi sono davvero interessanti. Dal 2006, anno in cui l'ha ottenuta per la prima volta, la Cets ha permesso al Parco di creare una fitta rete di relazioni e di realizzare progetti importanti. Condizioni che il Parco ha voluto confermare quest'anno rinnovando per la seconda volta la Carta e proponendo un nuovo ciclo di incontri. I tavoli di lavoro organizzati il 28 marzo a Tuenno, il 9 aprile a Dorsino e l'11 aprile a Carisolo, hanno generato 40 progetti che sono stati inseriti in un Piano d'Azione.
Complessivamente hanno partecipato 75 persone tra rappresentanti di amministrazioni comunali, Comunità delle Regole di Spinale e Manez, delle ASUC, delle Comunità di Valle, operatori economici, i gestori degli impianti funiviari, i rappresentanti delle APT, delle Pro loco, delle Associazioni albergatori, del mondo associazionistico, Guide alpine, rifugisti e singoli cittadini.
"Abbiamo registrato un ottimo successo di partecipazione – ha commentato ieri sera il Presidente del Parco Joseph Masè – segno che il futuro dell'area protetta sta a cuore a tanti. I forum sono state preziose occasioni di incontro e di crescita con gli stakeholders per impostare un tracciato comune".

Presentati da Maura Gasperi e Alessandro Armani di Natourism, la società che ha condotto il processo partecipato per conto del Parco, i progetti sono, in parte, frutto della creatività dei tavoli di lavoro, e, in parte, idee in nuce negli enti che hanno trovato nella Cets il supporto necessario per concretizzarsi. La strategia li suddivide in due gruppi: l'Itinerario della Novità, 27 progetti nati durante questo percorso partecipato, e l'Itinerario della Continuità, 13 progetti che provengono dai precedenti Piani di Azione e che il Parco intende portare avanti.
In ognuno dei due Itinerari, i progetti sono incanalati in tre percorsi: il Percorso della consapevolezza, il Percorso dei sensi e il Percorso della qualità. Il primo raccoglie i progetti che promuovono la conoscenza della straordinarietà del territorio quindi tutto quello che ha a che vedere con la formazione e l'educazione ambientale; il secondo, invece, raccoglie i progetti che permettono di vivere e fruire il territorio attraverso l'immersione nei luoghi quindi il mondo del turismo emozionale, di scoperta, rivolto a particolari target e attento ai bisogni di tutti; nel terzo, infine, ricadono i progetti in cui il Parco può essere garante e promotore di qualità ambientale come certificazioni, eductour per operatori economici, valorizzazione delle eccellenze.
Tra le novità, vi sono interventi sul territorio, come il Sentiero Cascate Laon – Ponte di Broca a San Lorenzo Dorsino (40.000€), il Sentiero Doss Corno a Molveno (100.000€) o il Sentiero tematico dell'acqua a Carisolo (20.000€). Poi, interventi per valorizzare l'esistente come la realizzazione di un anfiteatro green a BoscoArteStenico (50.000 €), l'abbattimento di ex Casa Betta a Stenico (300.000€) per sbarrierare il sentiero di Casa Flora, la valorizzazione della Val Meledrio a Dimaro (20.000€), la valorizzazione dell'area di Malga Andalo (300.000€). Poi, iniziative formative come la scuola di scrittura "1042 - Scrivere in Trentino" ad Andalo (50.000 €), incontri con la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, in collaborazione con Apt Val di Non, per migliorare l'accoglienza del turista (3.000€).

Iniziative di comunicazione come l'audioguida da ascoltare sul bus navetta in Val di Tovel (10.000€), la distribuzione di materiale per sensibilizzare al rispetto dell'ambiente sulle Funivie di Pinzolo (10.000€), gli incontri in biblioteca a Pinzolo (500 €). Eventi e iniziative per promuovere i prodotti tipici come la valorizzazione della Spressa delle Giudicarie DOP prodotta nel caseificio di Giustino (13.000€), l'itinerario dei prodotti del Parco o la Shopper bag ecologica dell'Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, con la quale i turisti potranno acquistare a prezzo agevolato i prodotti tipici locali marchiati con il logo d'ambito (100.000€ ).

La somma complessiva dei costi, quantificati indicativamente, per la realizzazione dei progetti è di 4.324.000 euro, in 5 anni, suddivisi tra i soggetti che saranno coinvolti. La Carta Europea, infatti, è anche uno strumento per unire e ottimizzare le risorse di tutti, quelle economiche, ma anche quelle umane e professionali.
Il Piano di Azione sottoscritto sarà spedito questa settimana ad Europarc e, se approvato, sarà rinnovata la certificazione della Carta europea al Parco. "Il Parco - ha assicurato il Presidente Masè - si impegnerà nei futuri 5 anni a coordinare e stimolare la realizzazione dei progetti. Grazie ad un funzionario incaricato, avrà, quindi, un ruolo di facilitatore e rimarrà un riferimento stabile per i partner".