Parco Naturale Adamello Brenta, un'inutile consulenza e superflua fornitura informatica per oltre 60mila euro. Rinviati a giudizio Bartolomei, Corradi e tutta la Giunta

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La Procura Regionale della Corte dei Conti cita in giudizio l'ex direttore del Parco Adamello Brenta, Silvio Bartolomei, l'ex sostituto direttore del Parco, Massimo Corradi, il Presidente Joseph Masè e i componenti della Giunta Floro Bressi, Fausto Cattani, Ruben Donati, Matteo Masè, Matteo Motter, Ivano Pezzi, Bruno Simoni, Stefano Zanini.

Avrebbero commissionato, per il Parco, un sistema informatico e consulenze per un valore di oltre 60 mila euro.
"Un'inutile consulenza, connessa a superflua fornitura informatica, essenzialmente motivata dalla supina condiscendenza della giunta esecutiva dell'ente nei confronti di Silvio Bartolomei, di fresca chiamata alla direzione amministrativa del Parco Naturale Adamello Brenta".
Queste le parole del procuratore della Corte dei Conti Pozzato che pesano come macigni.

I fatti risalgono al 2016, al tempo in cui direttore del Parco era Bartolomei, padovano che ricoprì l'incarico dagli inizi del novembre 2016 per poi dimettersi a metà del mese di gennaio del 2017.

La Corte dei Conti contesta che all'arrivo di Bartolomei alla guida dell'ente si sia verificata "un'impennata di provvedimenti di spesa, fra l'altro palesemente incongrua rispetto alle reali esigenze dell'amministrazione del Parco, a beneficio di consulenti, imprese e ditte appartenenti al comprensorio territoriale di residenza".