Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Ven04262019

Last update09:38:01 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

"Per costruire un domani meno iniquo", dal blog "Penna in libertà"

Elezioni-legge elettorale

Poco tempo fa la sentenza della Corte Costituzionale ha riscontrato che la legge con cui abbiamo votato per 8 anni è incostituzionale; alcuni giorni fa un TAR dichiara illegittime le votazioni regionali del Piemonte, avvenute quasi 4 anni or sono....E tutto procede tranquillamente, come se niente fosse accaduto. Alla faccia della certezza del diritto e dei diritti dei cittadini, del rispetto di quella Carta che i nostri Costituenti realizzarono con impegno, competenza culturale e grande passione civile.

Una Carta che mirava al bene comune nell'organizzazione dello Stato e che ora si vorrebbe addirittura cambiare, magari con interventi normativi poco chiari, prima ancora che sia stata applicata.
Questa è la Repubblica in cui viviamo, quella che, insieme ad altre del mondo occidentale evoluto, sarebbe andata con la forza a "portare la democrazia" in Oriente, in casa d'altri, quella che ci ha impedito di scegliere liberamente i nostri rappresentanti, ora in nome della governabilità, ora in nome del bipolarismo, ora di altre facezie..Tutto fumo negli occhi, slogan, formule per gestire in proprio il potere assegnandolo a uomini di fiducia con premi di maggioranza, accordi pre-elettorali, primarie e quant'altro. Purtroppo siamo in mano a lobbies economico – finanziarie che ancora fanno di tutto per impedirlo. Non si vuol accettare la cosa più semplice, la più elementare, non si vuole che sia il cittadino a scegliere il proprio rappresentante.

Saranno poi gli eletti, portatori di interessi e ideali diversi, a trovare, dopo gli scrutini, una volta nominati, magari faticosamente, con piccole rinunce da parte di ognuno a seconda della propria forza e della bontà delle proposte, quella sintesi di programma capace di governare nell'interesse generale, a far sì che sia la politica a regolamentare l'economia.

La discussione e il confronto insieme al rispetto delle idee e degli interessi altrui sono il sale della vita democratica. E vanno accompagnate da onestà intellettuale. Purtroppo siamo molto lontani da questo; ci troviamo in mezzo ad una situazione da fantapolitica, al colmo dell'irresponsabilità, sull'orlo di un baratro istituzionale che non lascia prevedere nulla di buono....almeno per le categorie più fragili e indifese.
Ci guazzano invece, e bene, politicanti, finanzieri e speculatori, quelli che arricchiscono giorno dopo giorno sfruttando le disgrazie dei meno provveduti, di quelli che lavorano, degli unici che "producono" ricchezza da spartirsi con equità, ma che vengono letteralmente derubati dei frutti delle loro fatiche. Così si spiegano le fortune delle società di capitale, quelle che fanno soldi coi soldi, e le difficoltà delle società di persone, delle cooperative, nelle quali cercano di unire le proprie braccia per sopravvivere i meno capaci di censo. La nostra speranza è che esse prendano sempre più piede. Liberando l'uomo dalle necessità primarie, lo mettono in grado di esprimersi senza condizionamenti. E' questa è l'unica garanzia che ci rimane per riappropriarci della democrazia, per decidere le sorti del nostro bel Paese e per costruire un domani meno iniquo alle generazioni future.