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Primo piano: quarto mandato di Diego Schelfi in Federazione delle Cooperative

Giuliano Beltrami: «Se un movimento che vanta 200.000 soci non è in grado ogni nove anni di trovarsi un nuovo leader, scusate ma c'è qualcosa che non va»

Sede Federazione Trentina della Cooperazione

Viviamo un tempo di crisi delle leadership, e allora tendiamo a tenerci strette quelle che abbiamo: vedi i quarti mandati dei presidenti della Provincia Dellai e della cooperazione Schelfi. Crisi delle leadership, ho detto. Forse è semplicemente crisi del senso di responsabilità, per cui anche nelle Cooperative di base si fatica a trovare ricambio. E questo è un paradosso, perché oggi fra i giovani esistono molte più persone preparate di 20 anni fa: persone con laurea che magari hanno visto il mondo con "Erasmus" e simili, dunque persone che potrebbero dare alle nostre comunità. Invece? Invece hanno altre sfere di riferimento: lavoro, casa, amici, hobby.

Dopo questa premessa, rispondo alla domanda che mi ha fatto Matteo Ciaghi: perché sono contrario allo Schelfi quater? Lo avevo detto già nell'Assemblea straordinaria di giugno della Federazione, quando furono approvate le modifiche allo statuto. L'articolo 29 del nuovo statuto prevede la deroga al limite dei tre mandati in casi eccezionali.

Schelfi disse subito che non lo avrebbe riguardato perché lui era deciso ad abbandonare. Sono convinto che fosse in buona fede, ma alla fine è stato risucchiato nel vortice: spinto, tirato per la giacca, mettiamola come vogliamo, sta di fatto che anch'egli è cascato nella spirale della indispensabilità o presunta tale.

Vado dicendo da tempo che il limite dei mandati nella cooperazione è importante. Se nelle Cooperative può essere più ampio (cinque mandati), per l'organo di terzo grado (la Federazione, per capirci) possono bastare tre mandati, ossia nove anni. Se un movimento che vanta 200.000 soci non è in grado ogni nove anni di trovarsi un nuovo leader, scusate ma c'è qualcosa che non va: non è un movimento sano.

Perché la differenza fra le Cooperative di base e la Federazione? Per le dimensioni. In una Cooperativa non è sempre facile trovare persone con competenze. Il centro, proprio per il ruolo di rappresentanza politica, è l'espressione dell'intero territorio provinciale, perciò è (dovrebbe essere) più semplice trovare macchinisti in grado di condurre la nave. Sempre che lo si voglia.