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Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

Toponimi e denominazioni dei Comuni. Che confusione! Da Quel'Illuso del Muson

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Non vorrei passare per "saccente", poiché non ho certo da insegnare niente a nessuno, però mi permetto umilmente segnalare una mia difficoltà che mi sento addosso, riscontrando nello stendere – per giudicarie.com e per comuni amici – la rassegna stampa giornaliera dei quotidiani provinciali. Constato quasi giornalmente una certa confusione, specie nei titoli che vengono dati ai vari articoli, fra la denominazione dei Comuni, che grammaticalmente sono semplicemente dei "nomi astratti", e le località dove gli incontri, le manifestazioni, i consigli comunali, gli incidenti, i convegni, le sedute, le conferenze, i teatri e tutto ciò che è "cronaca"... avvengono. I testi scientifici avvertono: "Toponimo = nome proprio di un luogo geografico: paese, città, monte, fiume, località eccetera": perciò la denominazione cervellotica data ai Comuni amministrativi non coincide per niente con la toponomastica geografica.
Perciò - entrando nel concreto della discussione per le Giudicarie - se una riunione si tiene a Daone paese, non si tiene a Valdaone, bensì nel Comune di Valdaone; così Condino si trova nel Comune Borgo Chiese, ma non è Borgo Chiese, ed il Bim del Chiese di trova a Condino ed, eventualmente, "nel Comune Borgo Chiese". Ma il problema si pone ancora di più nelle Giudicarie Esteriori per il Comune Comano Terme, del quale la sede è a Ponte Arche ma non a Comano Terme; così le Terme di Comano non coincidono con la denominazione Comano Terme e tanto meno con Comano paese. Non parliamo della confusione fra Bleggio, Banale e Lomaso: non si riesce quasi mai a rendersi conto con esatta precisazione delle varie località toponomastiche dove i singoli eventi hanno luogo. Per non parlare del Comune Pieve di Bono Prezzo, in cui la località Pieve di Bono in se stessa non esiste - (ma è unicamente l'indicazione storica della comunità compresa nell'antica Pieve di Bono e, geograficamente parlando, corrisponde al toponimo Valle di Bono) - ed i singoli eventi hanno luogo o ad Agrone, o a Cologna, o a Creto, o a Por o a Strada ma mai a Pieve di Bono (che non esiste). Uguale situazione per Spiazzo con i paesi di Borzago, Mortaso e Fisto ed il centro oggi denominato San Vigilio. Sarebbe anche da menzionare la parte della frazione di Madonna di Campiglio che dipende amministrativamente dal Comune di Ràgoli, con l'aggiunta delle "proprietà collettive" delle Regole di Spinale e Manez ,che hanno la loro sede giuridica a Ràgoli, ma i cui provvedimenti giuridici, ovviamente presi a Ràgoli, si riferiscono, in gran parte, a possedimenti ubicati nell'area montana di Madonna di Campiglio; non sempre dalla stampa è una situazione che venga chiarita.
Solo sciocchezze di un vecchio barbogio che ha ormai tempo da perdere? Oso illudermi che siano semplici considerazioni, che possano aiutarci a mantenere, nella comunicazione ed anche in altre sedi, quella precisione necessaria per meglio conoscere e saper guardare il nostro comune territorio nel suo aspetto anche scientifico.
Quell'illuso del Musón

Commenti   

 
0 #2 Frata 2016-02-14 18:12
Condivido; che dire poi degli annunci che riportano... "...avrà luogo a Porte di Rendena" (già letto).. Vedremo anche ... "...a Sella Giudicarie" ... “..a Tre Ville”??!! ecc. ecc. Più precisi a questo proposito sono solitamente quelli, ormai rodati, di Pieve di Bono: "avrà luogo a Por... ad Agrone...".
Che confusione!. Se proprio si dovrebbe dire: "... Villa Rendena di Porte di Rendena" ma andiamo di male in peggio. Insomma: si utilizzino nella quotidianità i nomi tradizionali e identificativi dei paesi, lasciando il nome dei nuovi Comuni solo agli atti amministrativi.
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-2 #1 Marco Zulberti 2016-02-10 22:00
Condivido tutto caro Maestro. Mai fusioni furono tanto "politicizzate" cancellando in ogni ordine e grado la storia. Segno della totale incultura della classe amministrativa e di chi a Trento e Tione (Comunità) ha permessoquesto scempio assoluto. A Trento vivono burocrati di cui ho personalmente timore della bassa cultura e intelligenza. Ma i nostri amministratori quando arrivano si mettono proni.
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