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Quell'illuso del Musón, il blog di Mario Antolini

Il provvidenziale Cuore pulsante dell'Ospedale di Tione. Dal Blog di Quell'illuso del Muson

Ospedale di Tione - Giudicarie

Tione in Giudicarie, 18 febbraio-4 marzo 2016 - Con animo riconoscente questo mio pensiero al "Cuore pulsante" dell'Ospedale di Tione, ricco di persone encomiabili: dal Corpo Medico agli Infermieri ed agli Operatori ospedalieri, dai Dirigenti all'Apparato amministrativo.
Sono stato ricoverato in Ospedale per oltre dieci giorni, durante i quali ho sentito battere, giorno e notte, il Cuore pulsante di un organismo vivo e disponibile a farmi ricuperare una salute intaccata dall'improvvisa malattia. Un Cuore pulsante attraverso un'infinità di fibre, costantemente presenti e legate indissolubilmente fra loro dallo stesso impulso propulsore proiettato verso la cura meticolosa e la guarigione di ciascun paziente. Una realtà viva e intensamente e responsabilmente vissuta, di cui l'opinione pubblica troppo spesso non si rende conto, ma che costituisce la vera essenza delle potenzialità di una struttura ospedaliera.
Nelle lunghe notti insonni sono riandato al 1925, giorno della posa della prima pietra del nuovo e tanto atteso ospedale, e poi ancora alla mia fanciullezza negli anni Trenta con le prime Suore a preparare quanto necessario per l'apertura dell'ospedale avvenuta il primo gennaio del 1931. Mio padre ne era presidente e quasi ogni sera, dopo cena, ricordo i suoi incontri con medici, suore, amministratori in un costante e quotidiano darsi da fare affinché quel Cuore pulsante non smettesse di battere per far sì che ogni paziente potesse godere dei benefìci della nuova struttura. Una situazione fortemente sentita fino ai primi anni dopo la seconda guerra mondiale, con un impegno costante destinato a far sì che quella vitalità strutturale non venisse mai meno, neppure per un istante.
Poi gli anni della provincializzazione e della burocratizzazione, che sembrò accaparrarsi della struttura ospedaliera fino a far dimenticare che la stessa, se era viva e presente per i pazienti, non era solo in conseguenza dei provvedimenti legislativi e politici, bensì si manteneva vitale ed operativa soprattutto per la costante provvidenziale presenza, ancora, di quel Cuore pulsante che continuava ad esistere ed a pulsare nonostante le continue difficoltà di ordine organizzativo e politico-amministrativo.
Il mio augurio sincero è che, sia l'opinione pubblica e soprattutto gli organi responsabili del settore, non si lascino trascinare dagli articoli dei giornali e dalle diatribe, specie in sede politica, e che invece mantengano un attaccamento convinto e vivace con quel costantemente vibrante Cuore pulsante che fortunatamente è ancora sostanzialmente presente anche a Tione nel silenzioso e nascosto lavoro dei medici, degli infermieri, delle inservienti, degli addetti alle pulizie, degli assistenti di reparto di notte e di giorno, dei cuochi, dei servizi delle autoambulanze e di tutte le persone "a servizio", ciascuna determinante nel proprio ruolo di disponibilità, per la salvaguardia della salute di ciascun paziente ricoverato; anche se, a volte, possono trovarsi persino poste in situazioni di difficoltà sia a causa di infermi impazienti e pretenziosi, sia delle delicate situazioni dello svolgersi delle singole mansioni proprie dell'intero e complesso apparato organizzativo.
Mi sento particolarmente riconoscente a tutte le persone che, direttamente ed indirettamente, per due settimane si sono dedicate alla mia persona, senza nulla chiedermi: neppure un semplice grazie di saluto al momento della mia dimissione. Ho portato e porto con me quei battiti di quel Cuore pulsante, che so che sta battendo celermente ed in continuazione a favore della ininterrotta serie di pazienti, che hanno solo bisogno di persone disponibili ai loro bisogni. Le opportune e necessarie istituzioni provvedano debitamente alle pur necessarie strutture e regolamentazioni, ma stiano ben attente a non turbare l'indispensabile ritmico battito del Cuore pulsante, che rimane l'insostituibile perno portante dell'ospedale e che va lasciato alla sua autonoma funzionalità, salvo gravi ed irreparabili conseguenze prevedibili da eventuali turbamenti esterni.
Un rinnovato grazie di cuore a tutti indistintamente, da

Mario Antolini Musón

Commenti   

 
0 #1 Lorenzo 2016-03-10 08:15
Mi associo in tutto e per tutto a queste belle parole, la vera ricchezza dell'ospedale sono le persone che fanno tutto (e anche c qualcosa di più) per l'assistenza e la cura di chiunque. In questi giorni io e la famiglia stiamo vivendo momento tristo per mio padre, ma abbiamo in ogni momento la sicurezza e il sostegno di tante persone che, nei turni faticosi, fanno bene e tempestivamente tutto quello che papà ha bisogno, con sensibilità non comune. Grazie.
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