Referendum Costituzionale, la grande bugia

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Tra pochi giorni si andrà a votare per il Referendum costituzionale. Un appuntamento importante che deciderà se la nostra Costituzione verrà cambiata in 47 articoli o se rimarrà invariata.
In questi giorni molti gli incontri anche in Giudicarie per "spiegare le ragioni del Sì e del No". Il problema grosso per i cittadini è che nessuno spiega in cosa consista la riforma. Una riforma sulla quale non riescono ad essere d'accordo sui contenuti nemmeno illustri costituzionalisti. Per alcuni questa riforma mette a rischio le autonomie speciali, per altri le difende. Per alcuni si complica la macchina legislativa, per altri la si semplifica. Per alcuni è incomprensibile il testo di alcuni articoli, per altri è tutto chiaro e limpido...

In questo contesto è evidente che se illustri costituzionalisti non riescono neppure a mettersi d'accordo su cosa dica il testo della "nuova" Costituzione è facile intuire come i "normali" cittadini possano trovare qualche difficoltà in più. Non è dunque un voto chiaro, come lo è stato il voto sull'aborto, o sul finanziamento pubblico ai partiti, o sull'acqua pubblica... in cui i cittadini avevano chiaro quello che andavano a votare e potevano esprimersi per un sì o per un no.

Basta leggersi qualche articolo della nuova costituzione per provare un certo senso di smarrimento...

 (qui il link per scaricare il testo di cosa cambia)

 

Oggi la stragrande maggioranza dei cittadini, nonostante i potenti mezzi di informazione e i moltissimi incontri sul tema, sono nell'impossibilità di comprendere appieno la riforma. Una riforma che viene molto semplificata nel quesito referendario ma che non viene "rappresentata" in tutte le sue parti. È quindi conseguente che alle urne domenica si consumerà, più che un appuntamento di voto, un atto di fede. Peccato che a chiedere l'atto di fede per il cambiamento non sia Papa Francesco, ma una classe politica che ha dimostrato più volte di non meritare alcuna fiducia.
Il referendum costituzionale appare quindi come una grande bugia per il fatto che siamo chiamati a votare su qualcosa che non si capisce...

Come una grande bugia è dire che questo è il Referendum degli italiani e non il Referendum dei partiti...  tanto più che a dirlo sono i dirigenti del Partito democratico.  .

Meglio forse lasciare tutto com'è ed aspettare tempi migliori.