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La botega da Strada. Da 170 anni i Baldrach al servizio della comunità

WhatsApp Image 2017-10-18 at 10.19.26 1Centosettant'anni al servizio della comunità. Con passione e disponibilità verso la comunità di strada. Il tutto tramandato di generazione in generazione. È questo il traguardo che la "Botega da Strada", gestita oggi da Pietro (meglio conosciuto come Pierino) Baldracchi e famiglia, ha raggiunto nei mesi scorsi. Come intuibile siamo a Strada, frazione del Comune di Pieve di Bono-Prezzo. Né è trascorso di tempo dal lontano 1847, quando il trisnonno Domenico Pietro, detto Minico, aprì in una cantina del paese un'attività commerciale dedita alla vendita di prodotti per calzolai. La piccola azienda era molto fiorente, in una zona ricca di fabbriche e artigiani Domenico morì nel 1895 quando la bottega si era già trasformata in un negozio dove si vendeva un po' di tutto. In seguito gli subentrò il figlio Giovanni Amadio, detto Nane, che morì nel 1936. Gli successe quindi il nonno Luigi, che morì nel 1954. Infine, nella dinastia dei Baldracchi, arrivò il papà Antonio.
«Io sono del '55 – commenta orgoglioso Pietro Baldracchi - perciò non ho conosciuto il nonno. Il papà aveva quattro fratelli e una sorella, morta a 17 anni de döia (polmonite). I cinque fratelli sono venuti grandi in bottega, dando una mano al papà Luigi». Poi si sa come vanno le cose nelle famiglie, ognuno imbocca la sua strada: lo zio Alberto ha studiato da geometra, lo zio Fabio ha messo su un allevamento di vitelli, e via così. Riavvolgendo il nastro storico, nel 1962 moriva il papà Antonio, perciò la sorella Diomira a tredici anni cominciò a fare la commessa in bottega, unico sostegno della famiglia. Pierino aveva sette anni. «Quando ho compiuto i diciotto, per non deludere la mamma, ho deciso di entrare in società con lo zio Giovanni per andare avanti col negozio e dal 1990, quando lo zio andò in pensione, c'è stata l'ennesima ed ultima spartizione.» E due erano le soluzioni. «O tenevo questa – ricorda Pierino – oppure potevo acquistare la bottega del Gardumi a Creto. Alla fine, per la felicità di tutti, siamo andati d'accordo e così, dopo ventisette anni, gestisco tuttora la bottega.» Nel frattempo però la primogenita Giulia è entrata in società. «Dopo aver terminato il percorso di studi alle scuole superiori ha provato a frequentare l'università ma – commenta Pietro - sarà per il mal del campanile, ha preferito stare in bottega.»
La "botega da Strada", con una "T" sola in quanto, ricorda Pierino, si tratta di una piccola attività, è una delle più antiche del Trentino e tra le poche vecchie aziende commerciali sopravvissute. La famiglia Baldracchi ha dato, con perseveranza, continuità ad un esercizio storico, un luogo della tradizione, con passione, dedizione ed impegno, garantendo sempre la qualità dei prodotti e la massima disponibilità nel servirli, come la consegna a domicilio a chi lo richiedesse. Con i cambiamenti economici e sociali però le piccole realtà aziendali stanno purtroppo via via scomparendo. Questo a causa della fortissima concorrenza dei supermercati e dei centri commerciali. Queste piccole realtà però fanno parte dell'identità dei nostri paese e vanno per questo, in qualche modo, tutelati. «La Provincia Autonoma di Trento – afferma Pierino – ci dà delle agevolazioni. Speriamo che il nostro governo non complichi ulteriormente la parte burocratica perché allora gli scenari sarebbero alquanto preoccupanti.»
A questo punto una domanda sorge spontanea. Com'è cambiato il commercio da quando gestisce il negozio? E qui Pierino non usa mezzi termini. «Moltissimo. Quando ho comperato il negozio si poteva investire. In vent'anni è cambiato il mondo: facevamo e facciamo ancora il servizio a domicilio, per dirne una. Ma anche lì è cambiata: una volta la donna che faceva la spesa non aveva la macchina. Avevamo molti clienti a Por e a Praso. Una volta o due alla settimana, quando chiamavano, si saliva. Oggi hanno tutti la macchina e quando c'è bisogno di fare la spesa si parte.» Oltre ai prodotti generici però la "Botega da Strada" è nota anche per i diversi prodotti nostrani che Pierino, grazie all'esperienza maturata, produce nel corso dell'anno. Tra questi merita una citazione particolare il famoso "salam del baldrach" ovvero il salame prodotto da Pierino. «Ho la licenza per lavorarlo e venderlo. Sicuramente è un prodotto che arricchisce la mia attività.» L'altro prodotto che si trova sempre sul banco freschi è la "Cioncada", il formaggio tipico della Pieve di Bono. «Vado a comperare la cioncada dal contadino, la faccio stagionare e la vendo. Me la cercano perché è buona».
«Al giorno d'oggi, per poter combattere contro i grandi supermercati, bisogna puntare sulla qualità e sulla disponibilità del servizio. Io purtroppo non posso fare, anche se settimanalmente ci diamo da fare, i sottocosti. Però ogni mattina alle 07 sono in botega e la sera non me ne vado prima delle 07 e mezza. In Valle non credo ci siano punti vendita aperti prima delle otto di mattina.»
In occasione del centosettantesimo compleanno Pierino, supportato dalla famiglia (la moglie Monica e le due figlie, Giulia e Martina) ha offerto alla comunità di strada, grazie alla collaborazione con il circolo culturale di Strada, la polenta carbonera in piazza cui è seguito il solenne taglio della torta.
Una grande festa. Per la famiglia Baldracchi e per l'intera comunità di Strada che, grazie alla passione, alla disponibilità e alla competenza di Pierino, deve ritenersi privilegiata ad avere ancora a disposizione, in tempi duri come quelli attuali, una bottega a pochi passi da casa. Un privilegio non da poco e da alimentare, giorno dopo giorno, con un assiduo utilizzo. Il tutto per continuare a garantire l'apertura dell'esercizio. Per la comunità e per la famiglia Baldracchi che da sempre si è impegnata in questo.

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