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Circonvallazione di Pieve di Bono, l'apertura si avvicina. Ormai in dirittura d'arrivo il cantiere iniziato nel 2016

Rotatoria Nord Forti 2

Poco più di un mese e, salvo imprevisti dell'ultimo momento, i lavori per la realizzazione della circonvallazione di Pieve di Bono-Prezzo lungo la strada statale 237 del Caffaro volgeranno al termine.
L'opera, la cui lunghezza totale supera i tre chilometri e mezzo, avrà un costo complessivo di quarantuno milioni di euro e permetterà di togliere il traffico sempre più intenso e fastidioso dai centri abitati, con la conseguente messa in sicurezza delle frazioni di Cologna, Creto, Strada ed Agrone.
I lavori sono eseguiti dall'impresa Collini Lavori, che si è aggiudicata il travagliato appalto in associazione temporanea di impresa con Costruzioni Casarotto, Misconel ed Ediltione. Tra le varie lavorazioni, oltre all'imponente ponte installato poco sopra la frazione di Agrone, anche la realizzazione del galleria cui è stato dato il nome di "Castel Romano" in ossequio al'antico maniero che la domina dall'alto. I lavori di realizzazione della galleria, la cui lunghezza è di 930 metri dall'imbocco di Cologna fino allo sbocco poco sopra l'area "BIC" di Creto, hanno "tenuto compagnia" agli abitanti della Pieve per diversi mesi con le quotidiane "esplosioni" (le volate) che hanno risuonato nell'intera busa pievana, riportando alla memoria quelli analoghi e abituali di qualche decennio fa, in occasione della realizzazione dei grandi impianti idroelettrici in valle del Chiese. A circa metà tunnel è presente una galleria di servizio che intercetta trasversalmente e che sarà utilizzata per l'evacuazione delle persone o per l'accesso di mezzi in caso di emergenza.
Al momento quindi, come confermato dall'ing. Luca Mezzi, assistente alla direzione lavori, sono pienamente rispettate le tempistiche delle varie lavorazioni previste dal cronoprogramma iniziale.
«Le varie fasi di lavorazione del cantiere – afferma appunto l'Ing. Mezzi – procedono secondo le previsioni. Finora, nell'arco di quest'anno e mezzo di lavoro, non sono emersi rilevanti imprevisti. Le due fasi più critiche, ovvero la realizzazione della galleria e la posa del viadotto a nord dell'abitato di Agrone, sono state effettuate senza alcun problema.»
Manca quindi veramente poco per considerare terminata quest'importante opera sollecitata da un paio di decenni dall'amministrazione dell'ex comune di Pieve di Bono, condivisa e messa in cantiere dalla Provincia Autonoma di Trento.
«Ad oggi – prosegue Mezzi – possiamo confermare di essere pienamente in linea con le previsioni. La data ufficiale del termine dei lavori è il 17 ottobre ma, salvo imprevisti e grazie all'ottima professionalità della società Collini Lavori Spa, le lavorazioni dovrebbero terminare con qualche settimana in anticipo.»
Siamo quindi agli sgoccioli. Cosa manca effettivamente per il completamento dell'opera?
Per quanto concerne la galleria confermo che le opere strutturali e le operazioni di asfaltatura sono terminate. Si sta procedendo quindi con l'ultimazione delle opere impiantistiche e di dettaglio. Anche le operazioni di posa del viadotto sono terminate. L'imponente struttura è stata impermeabilizzata ed asfaltata. La rotonda in prossimità di Località "Forti" è stata aperta nelle settimane scorse. Diciamo quindi che, in quest'ultimo periodo, saranno completati i dettagli come l'installazione di segnaletica, protezioni ed opere di minuta importanza. Le lavorazioni principali, come si può visibilmente percepire passando lungo il tratto stradale, sono state completate.

Rotatoria svincolo Por 1

Mancano quindi poche settimane per poter considerare ufficialmente terminati i lavori per la realizzazione di un'opera tanto attesa e che permetterà di deviare l'intenso traffico dall'abitato di Pieve di Bono-Prezzo, migliorandone la vivibilità e la sicurezza a residenti e ospiti, rendendo più scorrevole un tratto importante e molto trafficato della viabilità in Val Giudicarie rimasta, sotto questo aspetto, indietro di qualche lustro rispetto alle altre zone del Trentino.