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Sella Giudicarie: 3,8 milioni di euro di avanzo. L'accusa delle minoranze: Hanno scelto di rimandare a domani ciò che poteva esser fatto oggi

Sella Giudicarie ivan Bazzoli Raffaele Armani

E' terminato l'anno ed è ora di bilanci. I consiglieri di minoranza del comune di Sella Giudicarie, ORIZZONTE COMUNE e CIVICA FUTURA, si sono incontrati per confrontarsi sulle problematiche del comune e sui rapporti con la maggioranza.

L'Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Bazzoli vede ormai concluso il secondo anno di vita e le minoranze sono unite nel dirsi rammaricate di fronte al disinteresse della maggioranza ad un confronto diretto e costruttivo ed anzi, sempre più chiusa nella cerchia della Giunta e decisa a proseguire in solitaria nelle scelte d'Amministrazione, contrariamente a quanto aveva fatto presupporre il primo discorso del Sindaco in sede di Consiglio.
«Finora l'Amministrazione, commentano i consiglieri di minoranza, non ha ritenuto necessario il coinvolgimento delle minoranze su temi importanti come la formazione del bilancio, la costituzione di commissioni consigliari o le nomine negli organismi o enti sovracomunali. Perfino la trattazione di mozioni e interrogazioni viene relegata a fine consiglio, spesso oltre la mezzanotte, invece che a inizio seduta per favorire affluenza e coinvolgimento dei cittadini. L'operato fin qui svolto, sicuramente – proseguono - non ha portato i cambiamenti che una fusione avrebbe auspicato. L'Amministrazione ha semplicemente preso in consegna i lavori avviati dei precedenti 4 Comuni e proseguito il loro iter, senza saper dare rilievo alla nuova realtà che si è voluto creare.»
«A fine 2016 – scrivono in una nota i consiglieri di minoranza del Comune di Sella Giudicarie - l'avanzo d'amministrazione era di € 3.437.000. E' passato un altro anno, parrebbe un tempo congruo per avviare e concretizzare le promesse di campagna elettorale, invece a fine 2017 un avanzo di quasi 3,8 MILIONI di euro derivati da mancati impegni di spesa. Se mostreranno recidività nel non saperlo gestire questo tesoretto potrebbe finire nelle casse provinciali o della Comunità di Valle. Siamo preoccupati della volontà con cui i nostri amministratori hanno scelto di rimandare a domani ciò che poteva esser fatto oggi, privi probabilmente di un progetto d'insieme utile a rilanciare il nostro Comune. Infine evidenziamo quanto purtroppo emerso nella seduta di fine anno, dove la maggioranza ha voluto ergersi sulle minoranze sul tema delicato della Val di Breguzzo e delle richieste portate al Parco Adamello Brenta. Un tema così importante è stato inserito all'ordine del giorno come integrazione aggiuntiva, comunicandola così ai consiglieri con soli due giorni lavorativi di anticipo. La cosa è stata giustificata come una necessità, un' "urgenza di agire tale che non ha permesso di avere già a disposizione subito tutti gli atti da porre in visione dei Consiglieri..." (cit. dell'integr. d'urgenza prot.11476 del 14/12/2017). Non è certamente questo un comportamento trasparente e collaborativo: sarebbe stato doveroso a monte un percorso di informazione e coinvolgimento non solo dei Consiglieri ma di tutta la cittadinanza rispetto ciò che il Comune avrebbe voluto portare sul tavolo del Parco. Purtroppo in questi due anni questo agire in solitaria nell'indire gli o.d.g. e integrarli in ultima battuta si è ripetuta più e più volte, ciononostante il contributo delle minoranze è stato e sarà sempre propositivo, non pregiudizialmente di opposizione, ma forse in alcuni casi, come oggi, di frustrazione. La stessa frustrazione che vivono i cittadini che debbano barcamenarsi tra gli uffici comunali. Quali migliorie ha portato la fusione? L'ufficio tecnico è sottodimensionato perché la Giunta ha approvato il trasferimento di un tecnico in altro comune senza predisporre con anticipo una sostituzione. Il Consiglio ha deliberato una procedura di tamponamento e l'Amministrazione non si è ancora attivata in tal senso. Altro fronte su cui ci si aspettava di vedere migliorie a metà mandato sarebbe stata la riorganizzazione degli uffici. La dislocazione degli uffici comunali sulle 4 frazioni si è rivelata inadeguata rispetto le necessità della popolazione, venga dunque presa una decisione che dia organizzazione e funzionalità agli uffici pubblici senza procrastinare.»
«Rinnoviamo – concludono i due gruppi di minoranza Orizzonte Comune e Civica Futura - i nostri auguri a tutti per un buon 2018, sperando che la nostra Amministrazione riscopra in questo terzo anno di operato il vero significato di quel voler Costruire Comunità di cui si è fatta bandiera.»

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