A scuola alla... Scuola di Rango. Uno sguardo alla "Questione sicurezza" prendendo spunto da un vecchio quaderno degli anni Trenta

A Rango questione sicurezza 2

La vecchia scuola elementare di Rango, grazie all'intraprendenza di Tomaso Iori, continua a "far scuola", ossia a mantenersi aperta tutto l'anno - con orari appropriati – ogni anno impostata su nuove ricerche d'archivio che sanno riproporre strumenti e sussidi didattici del passato che possono risultare di tutta attualità . Infatti per quest'anni lo Jori ha riportato alla luce una serie di cartelloni sulla "sicurezza - tema di estrema attualità – che gli danno modo di tenere delle interessantissime "lezioni" a favore delle scolaresche e dei turisti e villeggianti che continuamente frequentano un edificio che è diventato un vero museo perenne di vita scolastica di ieri riproposta per la vita quotidiana di oggi.
Il "maestro" di oggi ha pure predisposto un vero e propri libro di testo dal titolo "Questione sicurezza: soprattutto buon senso" (in italiano e in tedesco) nel quale sono riprodotte, a colori le vecchie tavole rinvenute con debite didascalie che, pur riferendosi alle situazioni di lavoro, specie contadine, di oltre un secolo fa, sanno fare adeguato riferimento anche alle situazioni odierne. «Questo materiale estremamente interessante e piacevole - scrive l'Autore – è stato ritrovato in un vecchio quaderno di scuola degli anni Trenta. Il ragazzino l'aveva ritagliato probabilmente da un vecchio cartellone e conservato con cura una busta».

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Ricordiamo che la scuola-museo di Rango è stata inaugurata nel 2003 e raccoglie materiali provenienti da donazioni di privati e raccoglie banchi, libri, quaderni, tabelloni didattici, penne e pennini, fotografie, registri e diari degli insegnanti e tanti altri veri cimeli che testimoniano l'intraprendenza di docenti ed alunni che dovevano aprirsi al mondo della conoscenza in situazioni davvero eccezionali, soprattutto se viste e considerate con la situazione del terzo Millennio. Perciò il Museo viene concepito non solo come raccolta documentaria, ma come museo "vivo". Quindi tutta una raccolta di gioiellini di cultura, non certo minore, che risvegliano, con un po' di nostalgia o suscitando interesse e meraviglia, i ricordi di quelli di una certa età, stuzzicando soprattutto i giovani più curiosi ed attenti che sono ancora desiderosi dei racconti vissuti dai nonni e bisnonni.
m.a.m.