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Notizie dal Trentino

Al museo Caproni la selezione per la docufiction su Gianni Caproni

Gianni Caproni ad Arco durante la costruzione del Ca1 Archivio Caproni 1

Martedì 9 aprile 2013 dalle ore 14 alle 18, presso il Museo Caproni di via Lidorno a Mattarello, si svolgeranno le selezioni per gli interpreti di una docufiction sull'ingegnere Gianni Caproni, nato ad Arco e pioniere dell'aviazione italiana. Il casting riguarderà la figura di un ragazzino dell'età indicativa di 12-13 anni – che dovrà interpretare un fanciullo curioso e intraprendente – e quella un adulto dell'età indicativa di 65 - 70 anni per la parte del nonno modellista.

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Trento Film Festival: presentata a Milano la 61esima edizione che si terrà dal 25 aprile fino al 5 maggio a Trento

 da sinistra Maurizio Nichetti Andreina Maggiore Umberto Martini Luana Bisesti direttore Trento Film Festival Roberto De Martin Presidente Trento Film Festival Sergio Fant Marco Albino Ferrari 1

Come da tradizione è stata presentata nella sede Cai di Milano l'edizione del Trento Film Festival al via il 25 aprile. "Siamo alla sessantunesima – ha esordito il Presidente del Trento FilmFestival Roberto De Martin. Un'edizione, ci tengo a sottolineare, ricca come quella dello scorso anno in termini di proposte". 8 serate evento, 7 mostre, oltre 20 appuntamenti dedicati a ragazzi e famiglie, 82 tra incontri, presentazioni, inaugurazioni, reading e spettacoli dal 25 aprile fino al 5 maggio a Trento e tra l'1 e l'8 maggio a Bolzano e oltre 120 film concentrati in otto giorni "un numero di proiezioni più ampio di quella dei festival Venezia e di Roma" ha sottolineato il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant.

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Scomparsa di Remo Ferretti: il ricordo di un politico " che visse una fase di grandi cambiamenti per l'Autonomia"

Cordoglio è stato espresso dal presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher, anche a nome della Giunta provinciale, per la scomparsa di Remo Ferretti, protagonista di una lunga stagione politica dell'Alto Adige, ricoprendo molti incarichi di responsabilità fra cui quello di vicepresidente Provincia autonoma di Bolzano.

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Al via i lavori di Restauro del Convento dell'Inviolata a Riva del Garda

il complesso dellInviolata - Riva del Garda

A conclusione della fase esecutiva della progettazione del restauro e degli studi preliminari sull'apparato decorativo del seicentesco convento dell'Inviolata, a cura della Soprintendenza per i beni architettonici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, giovedì 4 aprile vengono presentati gli interventi di recupero della struttura, relatori i funzionari provinciali e gli incaricati del progetto. La presentazione si svolge nella saletta al piano terra della Rocca con inizio alle ore 17.30.

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Tre morti sull'Ortles per una valanga: le vittime sono i trentini Mauro Giovanazzi e Marco Gius e il tedesco Volker Klar. Dopo la morte di ieri di Gilberto Bazzoli un'altra tragedia sconvolge il mondo della montagna

Mauro Giovanazzi tragedia Ortles

Un'altra giornata tremenda per gli amici della montagna, un'altra giornata di morte sulle nevi amate dagli alpinisti. Hanno trovato la morte sull'ortles Marco Gius, bolzanino di 60 anni residente a Trento, Mauro Giovanazzi, trentino di 50 anni e un tedesco, Volker Klar, 41 anni di Monaco di Baviera mentre un altro ragazzo tedesco risulta disperso.

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Definito il programma dell'Universiade 2013. In Palio 79 medaglie d'oro. La Fisu accetta il programma gare predisposto dal Comitato organizzatore di Trentino 2013

Universiade invernale TrentinoSaranno 79 le medaglie d'oro assegnate dalle 26/a Universiade invernale in programma dall'11 al 21 dicembre prossimi in varie località del Trentino. In questi giorni la Fisu ha ufficialmente validato il calendario gare predisposto dall'area sport del Comitato organizzatore diretta da Ubaldo Prucker. Tra le novità accettate vi è anche l'inserimento delle gare di Salto a squadre mista e di pattinaggio sincronizzato. In totale saranno 237 le medaglie in palio per i circa 3.000 atleti attesi da una cinquantina di nazioni.

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Trentino e Palestina, un impegno per approfondire le collaborazioni. Cooperazione e agricoltura le materie al centro dei colloqui avuti dal presidente Pacher a Ramallah

Alberto Pacher visita alla scuola agraria di Al Arroub

Cooperazione e ricerca scientifica: questi i temi emersi dai colloqui avuti nei giorni scorsi in Palestina, a Ramallah, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher con i ministri all'agricoltura e al lavoro dell'Autorità palestinese Wallid Assaf e Ahmed Madjalani, e con il consigliere del presidente Abu Mazen, Nehmer Hammad. Il settore dove la collaborazione potrebbe dare maggiori frutti è quello agricolo, vitale per l'economia della Cisgiordania. Da un lato, la Palestina considera preziose le competenze della Fondazione Mach, soprattutto nel campo della genetica. Dall'altro, vi è un forte interesse per l'esempio della cooperazione trentina, nell'ambito del credito così come in quello della commercializzazione. Al termine della breve visita, il presidente Pacher ha siglato con il ministro all'agricoltura un accordo che impegna Trentino e Palestina ad approfondire le relazioni, coinvolgendo San Michele e la Federazione trentina della cooperazione. Fra le azioni possibili: formazione di personale palestinese, collaborazione con il centro di ricerca in campo agricolo di Al Arroub, presso Hebron, sostegno alla realizzazione di un laboratorio di analisi della produzione locale, la cui assenza costituisce un elemento di ulteriore freno all'export palestinese, che si somma a quelli creati dalla politica.

"Una visita che ci ha consentito di confermare ed approfondire ulteriormente l'amicizia fra i trentini e il popolo palestinese, partendo da ciò che, in Palestina, ci chiedono con maggiore forza: non tanto aiuti finanziari ma un sostegno all'agricoltura, sul piano scientifico e della formazione, e alla diffusione del modello cooperativo, con un'attenzione particolare alle nostre casse rurali". Così il presidente Alberto Pacher, rientrato stanotte dalla Terrasanta, ha commentato l'esito della visita svoltasi nei giorni scorsi in Cisgiordania, a cui hanno partecipato anche il consigliere provinciale Michele Nardelli, referente del Forum trentino per la pace, il rappresentante dell'autorità palestinese in Italia, Ali Rashid e il presidente della cantina Pravis, Mario Zambarda.
Al centro dei colloqui l'agricoltura. Per la Cisgiordania, grande circa come il Trentino, ma con una popolazione 10 volte più numerosa, ed un reddito medio di 800 euro (a fronte di un costo della vita in linea con quello europeo), è naturalmente di vitale importanza. La situazione politica ne limita fortemente le potenzialità: anche nei territori su cui formalmente è l'autorità palestinese ad essere sovrana (la Palestina è divisa in zone A, B o C a seconda del grado di "autonomia" di cui godono) i vincoli posti da Israele sono moltissimi, e vanno da divieto di scavare pozzi o di produrre energia ai limiti "fisici" creati dal muro che separa i due popoli, e che serpeggia attraverso tutta la Cisgiordania (in quanto all'enclave di Gaza, l'altro "spezzone" dell'entità palestinese, essa è attualmente la zona più densamente popolata del mondo, e già questo aiuta a capire gli enormi problemi che deve affrontare).
Anche in un contesto così difficile, però, esistono margini di miglioramento. La ricerca genetica, ad esempio, per coltivare varietà migliori e più resistenti ai parassiti, anche senza l'aiuto della chimica. Disporre di un laboratorio di analisi sarebbe ugualmente importante, perché consentirebbe di effettuare sulle merci le analisi necessarie per esportare secondo standard riconosciuti internazionalmente. E poi, è necessario irrobustire la filiera: dal credito rurale alla commercializzazione, le opportunità offerte dal modello cooperativo sono molteplici. "Vogliamo un'economia che produca, non un'economia assistita - ha sottolineato a questo proposito il ministro Assaf - , per questo guardiamo con molto interesse al Trentino, che ho visitato personalmente un paio di anni fa. A Gaza è necessario intervenire massicciamente con gli aiuti, ma in Cisgiordania possiamo puntare su una politica che incentivi la crescita economica. Per noi però è vitale stringere collaborazioni, non rimanere isolati".
In Palestina c'è un settore in particolare nel quale la collaborazione con il Trentino è già feconda: si tratta di quello vitivinicolo. Nel corso della sua visita Pacher ha inaugurato la cantina di Aboud, piccolo centro di 2000 abitanti, per metà musulmani e per l'altra metà cristiani, nei pressi della capitale amministrativa Ramallah. In queste terre si produceva il vino già prima dei Romani. In seguito questa tradizione si è persa - anche per l'arrivo dell'Islam, che vieta il consumo di alcol - e la viticoltura si è orientata quasi esclusivamente alla produzione di uva da tavola. Adesso, però, essa sta lentamente rinascendo. "Motore" di questo sviluppo la cantina del convento dei salesiani di Cremisan, a Beit Jalla, che ha iniziato già nel 2009, in seguito a una mozione del Consiglio provinciale, una collaborazione con la Fondazione Mach di San Michele all'Adige . Aboud, con la sua produzione per ora modesta - 4000 bottiglie di "vino di Cana" all'anno - è parte di una rete di piccoli produttori che, anche grazie anche al successo di Cremisan (che presenterà quest'anno al Vinitaly tre produzioni autoctone, delle 39 varietà isolate grazie a San Michele) sta acquistando fiducia. Oggi dopo le olive l'uva è la seconda coltura in Cisgiordania. Solo il 5% però diventa vino: la gran parte viene consumata come uva da tavola, o utilizzata per produrre succhi, dolci e altro. Diverse varietà di vigneti sono state letteralmente "scoperte" da San Michele: 17, in particolare, quelle che fanno capo alla cantina Cremisan e che prima erano sconosciute. Per alcune specie, inoltre, grazie alla cooperazione scientifica in corso, la produzione è aumentata anche del 25-30%.
Ciò spiega l'interesse nei confronti del Trentino del centro di Al Arroub, presso Hebron, il più prestigioso della Palestina, dove fra gli altri si è laureato anche l'attuale ministro all'agricoltura giordano. Il centro funziona esattamente come quello di San Michele, dividendosi fra attività di formazione e attività di ricerca, e appoggiandosi a 7 stazioni sperimentali che lavorano in rete, 5 in Cisgiordania e 2 a Gaza, ognuna specializzata su un settore (viticoltura, orticoltura, produzione di grano e così via). Il centro venne creato all'epoca del mandato britannico su queste terre; dal '95 esso si è ulteriormente ampliato, cercando di dare all'agricoltura palestinese quella competitività che, se messa a confronto ad esempio con quella israeliana, non può avere, per l'enorme divario esistente fra le due realtà (per incentivi pubblici, uso delle tecnologie, capacità di penetrazione sui mercati esteri). Molte le possibilità per approfondire la collaborazione, fra cui soggiorni di ricercatori e di "quadri" palestinesi in Trentino, ma anche scambio di conoscenze e know how, perché, come sottolineato dal presidente Pacher, "il può crescere grazie a voi e alla vostra esperienza". Due esempi fra i tanti: il patrimonio di conoscenze presente in Palestina nel settore delle erbe medicinali e l'uso di piante - come l'Inula viscosa - per tenere lontani insetti e funghi.
Nel corso della missione, infine, c'è stato anche il tempo per una breve visita al centro sociale di Beit Jalla, realizzato anch'esso con il sostegno della solidarietà trentina e diventato un punto di riferimento importante soprattutto per i giovani, con attività che spaziano dalla danza al teatro allo sport. Il centro, dove opera un'animatrice proveniente dal Trentino, organizzerà un festival delle arti nel corso dell'estate e ha invitato i giovani della provincia a partecipare. La delegazione si è recata inoltre alla Fondazione Giovanni Paolo II, a Betlemme, che ha visitato assieme ad una guida d'eccezione, padre Ibrahim Faltas, frate francescano, già custode della basilica della natività di Betlemme e oggi responsabile economo della custodia di Terrasanta, di cui si ricorda fra l'altro il prezioso ruolo di mediazione svolto nel 2002, in occasione della seconda Intifada e dell'occupazione israeliana. (mp)

Climbers in gara sul "rotor" domani sera su Raiuno. A "Red or Black", programma condotto da Frizzi, protagonista la ruota ideata da Climblock

Rotor a Cinecittà Raiuno Frizzi

C'è un pezzo di tecnologia, innovazione e creatività nato dentro il Polo Tecnologico di Trentino Sviluppo nella prossima puntata di "Red or Black ? Tutto o Niente", il nuovo game-show di Raiuno condotto da Fabrizio Frizzi e Gabriele Cirilli. "Rotor", la grande ruota di 5 metri di altezza per 3 tonnellate di peso ideata e costruita da Climblock in collaborazione con un pool di aziende (Eiron, Tecs, Elettronica Agis e Bonfiglioli) insediate nel BIC di via Zeni a Rovereto, è stata infatti scelta quale spettacolare terreno di sfida tra i migliori climbers. La puntata, che proporrà una serie di sfide di grande impatto spettacolare, verrà trasmessa domani, venerdì 15 marzo, alle 21.10 su Raiuno.

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Approvato il Piano Giovani della Valle del Chiese, 14 progetti nel corso del 2013 per una spesa di quasi 100 mila euro


Su proposta del presidente Alberto Pacher, la Giunta provinciale ha oggi approvato il Piano operativo giovani per il 2013 del Piano giovani di zona della Valle del Chiese. Le quattordici iniziative previste dal Piano comporteranno una spesa complessiva pari ad € 99.093,00, alla quale andranno detratti € 20.393,00 previsti da incassi e da entrate esterne al territorio del Piano. Della spesa rimanente, che è pari ad € 78.700,00, la Provincia interverrà con un contributo di € 39.350,00, pari al 50% dei disavanzo, che sarà assegnato al comune di Storo, ente capofila.

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