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Test di laicità: Rossi "bocciato" dai Laici Trentini. Contrario alla fecondazione eterologa, all'eutanasia assistita e all'abolizione dell'8 per mille;favorevole al finanziamento della scuola privata, all'esenzione totale dell'IMU per gli edifici di culto

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Un test di laicità. Lo hanno fatto, o meglio cercato di fare, a tutti i candidati presidente e ai capilista di tutte le forze politiche i rappresentanti dei Laici Trentini. Risultato, i più non hanno risposto. Tra quelli che lo hanno fatto hanno ricevuto un "attestato di laicità" Arisi, Coppola, Schuster e Smeraglia, mentre è stato "rimandato" Degasperi e "bocciato" Rossi.
«Ancora una volta la classe politica ha dimostrato quanto poco gli interessino i diritti civili dei cittadini e i temi di fondamentale importanza» ha sottolineato Alessandro Giacomini che ha aggiunto: «E' pur vero che si tratta di temi sui quali spesso non è facile rispondere con un secco sì o no ma lasciando la risposta "aperta" forse tutti avrebbero risposto in puro stile politichese per cui abbiamo preferito adottare lo stile evangelico di Matteo: "Sia invece il vostro parlare sì, sì, no, no: il di più viene dal maligno".

Bocciato senza alcuna possibilità di riscatto il candidato presidente della coalizione di centro sinistra autonomista Ugo Rossi. Segno evidente che su certi temi non c'è più distinzione tra destra e sinistra, come è evidente ccome siano andati smarriti alcuni valori di laicità ai quali i padri costituenti si erano ispirati. 

Ma ecco alcuni passaggi del questionario. Ugo Rossi è:

Non si esprime invece sul riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, etero o omosessuali che siano, e sul divieto per la ricerca scientifica sulle cellule staminali in quanto «sintetizzare un concetto cosi ampio in "favorevole" o "contrario" possa generare equivoci e fraintendimenti».