Notizie dal Trentino

Walter Ferrazza rassegna le dimissioni. Il sottosegretario di Bocenago confluito con il Mir in Forza Italia

walter-ferrazza sottosegretario affari regionale  governo letta 

«Avendo aderito a Forza Italia così come hanno fatto individualmente tutti i membri degli Organi Direttivi del MIR, ho già consegnato le mie dimissioni rimettendole nelle mani del Presidente Berlusconi. Per senso di responsabilità istituzionale proseguo perciò il mio impegno nell'attività dell'Esecutivo, fintanto che non avrò diverse indicazioni».

Queste le parole di Walter Ferrazza sottosegretario agli Affari regionali del Governo Letta che preso atto dei fatti degli ultimi giorni ha chiarito la sua posizione aggiungendo: «La mia partecipazione alle Riforme Istituzionali in corso e alla discussione di importanti provvedimenti tra cui quelli inerenti allo sport e alla montagna, oltre a rappresentare il mio fattivo contributo all'attività dell'Esecutivo, è concretizzazione degli impegni presi in campagna elettorale nei confronti dei cittadini che si aspettano da me attività di monitoraggio e risposte concrete dall'attività di Governo».

Ma se di dimissioni si tratta, non era più opportuno rassegnarle al Presidente Letta? chiediamo a Ferrazza raggiunto al telefono.

«Dobbiamo tenere presente che noi siamo nel governo Letta in quota Popolo delle Libertà. È del tutto evidente che se Berlusconi decide di ritirarsi dal governo, ed è lui che ci ha indicato come sottosegretari in questo governo, è a lui che diamo la disponibilità delle nostre dimissioni».

Ma Letta ha detto espressamente che si aspetta una mossa dai sottosegretari ...
«Se il Presidente del Consiglio ritiene che io debba dimettermi, lo dica chiaramente; io sono un tecnico, se ritiene che non abbia fatto il mio lavoro in modo preciso, mi tolga la delega che il consiglio dei ministri mi ha affidato».

Ma qual è la sua prospettiva per questo governo?
La settimana prossima ci sarà una verifica di governo in cui si deciderà e ci sarà il modo di chiarire il tutto. Il passaggio parlamentare servirà a capire se c'è un progetto, se questo governo ha una prospettiva e se ci sono le condizioni per andare avanti.
Io sto lavorando e sono impegnato in varie commissioni, sono lì per aiutare a fare delle riforme in maniera propositiva. Se questo è apprezzato bene, altrimenti tornerò a fare il mio lavoro che facevo prima».