Notizie dal Trentino

Ecco la Nuova Italia disegnata dal sottosegretario agli Affari regionali e Autonomie Walter Ferrazza

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PROPOSTA DI RIORDINO TERRITORIALE DELL'ITALIA
Le considerazioni qui riportate riflettono un percorso che la Società Geografica Italiana, la più antica istituzione di ricerca territoriale del Paese, persegue da anni. Nel periodo più recente - in particolare in seguito all'emanazione del Disegno di Legge Costituzionale del 30 luglio 2013 - si sono concretizzate in una proposta esplicita di riordino territoriale. Nello specifico, il testo che segue è strutturato nel modo seguente:
Parte 1 – I fondamenti di una riforma. Dove si ricuperano in modo alquanto sintetico (e schematico) i fondamenti logico-politici, economici e sociali che sottendono un improcrastinabile riordino territoriale del nostro Paese.
Parte 2 – Aspetti metodologici. Si ricostruisce il percorso seguito, espressione a sua volta di un'elaborazione (e un dibattito) sviluppatosi negli ultimi lustri e reso pubblico in molteplici occasioni.
Parte 3 – Comunità territoriali, Aree metropolitane, Polarità urbane. Al di là dei fondamenti di metodo che hanno portato all'aggregazione delle entità comunali e all'individuazione delle polarità urbane e metropolitane, quelle ora individuate (e riportate in forma cartografica) rappresentano uno schema che necessita inevitabilmente di essere verificato a approfondito.
Parte 4 – I "nuovi" ambiti regionali. Si specificano i fondamenti che hanno portato alla proposta di 36 "nuove" Regioni, definite in ragione della struttura e della dinamica degli eco-sistemi urbani quale fondamento della possibile competitività, del riequilibrio territoriale, della coesione economica, della valorizzazione economica delle "piattaforme" territoriali emergenti.
Parte 5 – Vantaggi attesi. Si assumono vari dati consolidati allo scopo di valutare i risparmi di spesa connessi all'eliminazione degli enti provinciali e alla riperimetrazione delle regioni.
Parte 6 – Ulteriori considerazioni strategiche. Fra le possibili opzioni politiche che potrebbero accompagnare il ridisegno amministrativo, in questa sede sono introdotti alcuni criteri economico-aziendali volti al superamento delle criticità dell'attuale funzionamento della macchina amministrativa.
Parte 7 – Sulle Comunità territoriali. Questioni legislative irrisolte. Analizzando brevemente i vari livelli di governo, si discute sull'adeguatezza tra capacità organizzativa e funzione degli enti. L'accento è posto in particolare sull'accorpamento dei comuni.

Allegati cartografici
Livelli di polarizzazione e di autonomia dei Sistemi Locali del Lavoro
Centralità territoriale e dinamica economica dei sistemi locali
I fondamenti: Aree metropolitane, Polarità urbane, Comunità territoriali
Le delimitazioni regionali: scenari problematici
Aree di valorizzazione paesaggistica e patrimoniale
Le "nuove" Regioni: una perimetrazione possibile
Una seconda possibile perimetrazione
Appendici
Aree metropolitane, Polarità urbane e Comunità Territoriali
Il dettaglio
Aggregazioni e attribuzioni. I problemi emersi


La proposta è stata realizzata in collaborazione con Caire Urbanistica ed EuPolis (Politecnico e Università di Torino).

Al gruppo di lavoro, coordinato da Sergio Conti e istituito presso il Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, hanno preso parte, con diverse competenze e sensibilità: Ornella Albolino, Franco Archibugi, Associazione Culturale Identità Comune, Ugo Baldini, Filippo Bencardino, Simone Bozzato, Federica Burini, Emanuela Casti, Roberto Cavallo Perin (in particolare Parte 7), Claudio Cerreti, Fiorella Dallari, Francesco Dini, Fiorenzo Ferlaino, Marina Fuschi, Giuseppe Fuschillo, Floriana Galluccio, Alessandra Ghisalberti, Alessandro Giosi (in particolare Parte 5), Piergiorgio Landini, Alessia Mariotti, Maurizio Memoli, Concettina Pascetta, Massimo Pollifroni (in particolare Parte 6), Alessandro Ricci, Patrizia Romei, Franco Salvatori, Giovanni Sistu, Carlotta Spera, Anna Trono, Lida Viganoni, Irma Visalli, Sergio Zilli.
Al Tavolo Tecnico, istituito anch'esso presso Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie, hanno partecipato altresì Franco Arminio, Alessandro Candido, Umberto Fanuzzi, Giordano Bruno Guerri, Paolo Pagliaro, Federico Pirro, Piero Portaluri, Roberto Telesforo.