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Annibale Salsa a proposito dell'identità trentina: «No alle geografie da tavolino»
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- Category: Trentino
- Published on Tuesday, 03 December 2013 14:51
- Written by Abbibale Salsa
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Dopo tanti interventi fatti su «l'Adige» a proposito dell'identità trentina, mi sento chiamato a riproporre una nuova riflessione sul tema della Regione dolomitica. Una questione riaperta da un recente Disegno di Legge la cui notizia è stata riportata da questo giornale il 30 Novembre scorso. Un vero fulmine a ciel sereno!
A prescindere dai contenuti della proposta politica, le cui categorie interpretative prescindono spesso da riferimenti culturali, ciò che più mi sorprende è l'avallo dato a tale proposta dalla Società Geografica Italiana. Mediante tale provvedimento si vorrebbe, con una certa disinvoltura geopolitica, mettere insieme le provincie di Trento e di Belluno in un'unica Regione, allontanando il Trentino dal Sudtirolo. Voglio fare una premessa alla mia riflessione.
Comprendo e sostengo da sempre, con piena convinzione, le legittime istanze autonomistiche della Provincia di Belluno, in quanto si tratta di un territorio interamente alpino e dolomitico. Tale territorio non può certamente rassegnarsi ad essere continuamente confinato alla periferia di una Regione come il Veneto che guarda a ben altri orizzonti. La collocazione geografica del Bellunese rende quel territorio più che maturo all'affidamento di ampi strumenti di autogoverno, alla stessa stregua delle provincie alpine di Sondrio (Valtellina e Val Chiavenna) e dell'Ossola, secondo una proposta governativa avanzata qualche anno fa. Tuttavia, il riconoscimento legittimo ed auspicabile a favore dell'autonomia di Belluno non può spezzare il legame millenario che univa Trento, Bressanone e Merano (la Provincia di Bolzano è stata istituita soltanto nel 1927 dal governo fascista) al Tirolo storico. Una configurazione storico-culturale, quella trentino-tirolese, nella quale i Conti di Tirolo erano, al tempo stesso, "avvocati" dei Principi Vescovi di Trento e di Bressanone.
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