
Ticket sanitari a chi supera i 30 mila euro? Inaccettabile chiedere sacrifici alla classe media, già pesantemente colpita dalla crisi economica in atto, e contemporaneamente assistere alla vergogna della classe politica in pensione che non sa rinunciare ai privilegi e non molla di un centesimo il corposo vitalizio avuto in dono un anno fa.
La compartecipazione alla spesa sanitaria diventa accettabile ed equa solo se viene chiesta a chi percepisce un reddito superiore ad una certa soglia (70 mila euro, per esempio). I 3 milioni e mezzo che si andrebbero a recuperare con i ticket sanitari applicati al cittadino medio possono essere tranquillamente recuperati aggredendo, colpendo e razionalizzando spese pubbliche ormai obsolete, figlie dei "tempi d'oro". Figlie di quella politica dello spreco e dello sperpero che ha creato sacche di clientelismo dure a morire, e che ha ucciso la cultura dell'imprenditività. I padri di quella vecchia politica? Proprio coloro che ieri hanno consegnato nelle mani del presidente Moltrer i ricorsi contro la consegna di una parte dei vitalizi. Guarda caso.
Manuela Bottamedi