
Le mammografie verranno effettuate a Rovereto e a Trento e verranno refertate a Trento. Questo in sintesi il messaggio che è uscito dalla Giunta Provinciale che ha approvato gli indirizzi di riordino della rete ospedaliera trentina. Tale scelta è giustificata dal fatto che lo screening mammografico verrà effettuato con nuove apparecchiature.
«Il Progetto pilota per il nuovo screening mammografico in modalità tomosintesi garantirà una maggior accuratezza delle diagnosi. Con l'utilizzo della tomosintesi mammografica vi sarà da un lato un aumento sia della sensibilità che della specificità del test, poiché si migliora la riconoscibilità delle lesioni neoplastiche, dall'altro una riduzione dei richiami dei falsi positivi».
L'introduzione di tale metodica prevede l'acquisizione di tre nuovi apparecchi dotati di tomosintesi, in quanto quelli attualmente in uso risultano obsoleti e di vecchia generazione, nonché una riorganizzazione dell'attuale assetto di erogazione delle prestazioni di screening senologico. In particolare si prevede la centralizzazione della lettura dei referti, operazione peraltro già oggi effettuata solo a Trento, nonché la concentrazione dei punti di effettuazione dell'esame presso le sole due sedi di Trento e Rovereto. Gli apparecchi saranno quindi collocati due presso la sede di Trento e uno presso quella di Rovereto; avranno un'operatività estesa ad una fascia oraria compresa fra le 7.30 del mattino e le 19.30 della sera e in prospettiva anche al sabato, con esecuzione di tutte le mammografie di 1° livello; questo per facilitare l'accesso delle utenti dirottate a Trento dalle attuali sedi di Cavalese, Borgo Valsugana e Cles, e a Rovereto dalle attuali sedi di Tione e Arco. Infine è stato dato mandato all'Azienda provinciale per i servizi sanitari di ridurre i tempi di refertazione, garantendo i 30 giorni dall'esecuzione dell'esame, e di valutare anche l'estensione della popolazione target alla fascia di età 45-74, a partire dal novembre 2015.