
Leggo oggi le "Nuove disposizioni in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture" relative alla Legge Finanziaria 2015 dd. 23/01/2015 a firma dell'Assessore Mauro Gilmozzi, e trovo assolutamente sconcertante quanto riportato all'art. 43 "Contenimento del costo dei lavori pubblici".
Non sono mai troppo duro nei confronti di una norma, perché riesco comunque sempre a trovare in ognuna motivazione ragionevole, se pur non condivisibile. Ma non oggi!
Quanto disposto in via transitoria è tuttavia irrazionale ed incomprensibile.
Ovviamente non mi riferisco alla riduzione dell'8 percento sul costo dei progetti di lavori pubblici, pur ritenendo che quello venga calmierato dal mercato, ma piuttosto alla sua applicazione prevista per i lavori il cui bando venga pubblicato, o le lettere di invito spedite dopo l'entrata in vigore della legge provinciale ovvero il 1° gennaio.
Premetto che se tale riduzione agisse sui lavori progettati da oggi in poi, o in corso di progettazione, potrei anche trovare quella ragionevolezza che tanto cerco. Ma la norma prevede obbligatoriamente che il responsabile del procedimento produca una variante progettuale per ridurre il costo del progetto da applicare a tutti i bandi anche già in corso di pubblicazione per ogni ordine di costo (la variante potrebbe costare più del risparmio!) in totale contrasto con i principi dell'economicità e la semplificazione dell'azione amministrativa.
A fronte del blocco di tutti i bandi in essere (e il solo Comune di Bocenago ne ha 4!) e della necessità di produrre una variante per la quale l'Amministrazione dovrà sostenere un costo e, aspetto anche più grave, un ritardo nell'esecuzione dell'opera di diversi mesi, il risultato sarà necessariamente quello di avere un ribasso, da parte dell'impresa, inferiore all'8%!
Non voglio credere che evitare di produrre spese di investimento pronte, peraltro con soldi già stanziati e dovendo sostenere il costo per una variante, con ovvi conseguenti ritardi, sia la sola strategia di contenimento del costo dei lavori pubblici di questa Amministrazione Provinciale!
Una pura follia... alla quale chiedo, e spero di non essere il solo, di porre immediatamente rimedio: devono permetterci di appaltare quanto pronto così da riversare urgentemente lavori in un mercato che ne ha assoluto bisogno permettendo alle amministrazioni che si sono impegnate per progettare e trovare risorse di procedere. Dobbiamo agire subito perché molte di quelle Imprese che oggi possono fare offerta domani potrebbero non esserci più. Ci sono soluzioni diverse e meno inintelligibili che meritano di essere messe in campo e che siamo pronti a suggerire.