
L'avevo sentita da un amico e pensavo fosse una barzelletta. Poi sono arrivato a casa e l'ho vista pubblicata su L'Adige ...
Ho aspettato la smentita per tutto il pomeriggio ma non è arrivata. Ecco allora prendere corpo l'ipotesi che le dichiarazioni del nostro Presidente della Provincia Rossi potrebbero essere tanto vere quanto deliranti. In risposta ad una interrogazione di Claudio Cia che chiedeva conto dei viaggi e delle spese sostenute dagli assessori nel 2014 avrebbe detto che sono «dati che rivestono un profilo di riservatezza». «La richiesta di tutte le missioni 2014 non può essere riscontrata nell'ambito dell'interrogazione».Aggiungendo che il consigliere provinciale interrogante: «Potrà prenderne visione facendo richiesta al presidente della Provincia, ai sensi dell'art. 147 del regolamento del consiglio provinciale. In tal caso come previsto dal regolamento al consigliere corre l'obbligo di riservatezza» (fonte l'Adige).
«Follia pura» si legge tra i commenti che stanno invadendo il web.
«I viaggi sono pagati con soldi pubblici e di segreto non devono avere proprio nulla. Quando il Presidente deciderà di pagarseli allora potrà tenerli nascosti» il commento più gettonato tra chi ha letto le dichiarazioni del Presidente.
Ma tra il popolo online non manca chi tenta di approfondire l'argomento: «la cosa più assurda è che non si capisce cosa ci possa essere da nascondere se un assessore chiede in un anno 12mila euro di rimborsi spesa per viaggi sostenuti per il bene della comunità. A Madonna di Campiglio quella cifra in viaggi l'hanno spesa in tre giorni i relatori invitati ad una manifestazione culturale».
Infine la proposta: «Se il presidente vuol tenere nascosti i suoi viaggi, gli altri assessori rendano pubbliche le proprie spese. Un atto di trasparenza necessario verso i cittadini».