
Si fa presto a dire e-commerce. Molte aziende ci provano. Ma, senza un'adeguata struttura commerciale alle spalle, i risultati latitano. Da alcuni giorni, un cucchiaio, un coltello e una forchetta sono il logo di Trentiner: una piattaforma per la vendita di prodotti alimentari on-line, cui hanno aderito più di quaranta aziende trentine. Marchi di qualità. In alcuni casi vere eccellenze. Che abbracciano piccoli e grandi produttori della provincia di Trento, per la prima volta sbarcati collettivamente sul web, per aprirsi a un mercato ancora tutto da scoprire. Che – dicono i sondaggi - ha grandi prospettive di crescita. Anche su smarthphone, i cui ordini sono in crescita del 7,6%". "In Italia le vendite via internet nel comparto dell'alimentazione pesano per il 2,7% con un controvalore di circa 230 milioni l'anno. Ma si è solo agli inizi. Dal momento che gli acquisti on line tra gli utenti internet hanno raggiunto il 53,7%", ha detto Hermann Pizzini, con Luca Pernisi e Dennis Rosa di Condino e Claudio Morelli di Stenico, tra gli ideatori dell'iniziativa. Un progetto ambizioso. Che, per la prima volta, unisce su un unico canale informatico aziende di grande appeal, desiderose di ampliare volumi e fatturato. L'iniziativa è stata tenuta a battesimo alle Terme di Comano, nelle sale del Grand Hotel Terme e il sito è attivo dal 30 luglio. Al meeting inaugurale - culminato con la degustazione di alcune delle specialità messe in rete - hanno partecipato tutti i produttori. Lo slogan "Go live!": ha accompagnato l'avvio della nuova avventura. Sullo "scaffale", nomi più o meno conosciuti del variegato mondo dei sapori enogastronomici della Provincia: dalla Trentino Erbe di Lavis, alla Valsugana Sapori di Scurelle. Ma anche aziende titolate. Da anni simbolo del Trenino da bere, come le Cantine di Toblino, la distilleria Pisoni di Pergolese o maestri di alambicco, come Giovanni Poli di Santa Massenza. Senza dimenticare specialisti come Bontadi Caffè di Rovereto e il più famoso Trentingrana di Trento. Oppure, per rimanere in val del Chiese, la troticoltura Armanini di Storo, apprezzata per i suoi pregiati salmerini. Per non parlare di reliquie aziendali come Primitivizia di Borzago o Agrilife di Vigo Lomaso: piccoli brand che commercializzano rarità ed essenze di montagna capaci di sorprendere anche i palati più delicati. Un campionario completo della tradizione alimentare nostrana, pronta a veicolare le sue specialità fuori dai confini regionali e nazionali, grazie alla vendita via etere. Vere e proprie leccornie. Dove accanto a vini e distillati di pregio e alla tradizionale mortandela, vengono proposte marmellate naturali di mela cotogna, specialità dal gusto unico come il radicchio dell'orso o il crescione selvatico, a fianco di creme cosmetiche ed essenze naturali al latte d'asina. "L'intento – ha spiegato – Hermann Pizzini responsabile marketing – è realizzare una proposta omogenea di prodotti enogastronomici nostrani di qualità, attraverso una piattaforma internet che ne valorizzi le eccellenze sui mercati nazionali ed esteri". Vendita diretta al consumatore, quindi, gestendo la filiera senza intermediari; possibilità di creare un dialogo diretto con gli acquirenti attraverso un proprio brand di riferimento; sincronizzazione della vendita con i flussi turistici. E' quanto rientra nelle strategie commerciali della nuova e-commerce, in un settore, come quello dell'alimentazione, che altrimenti avrebbe difficoltà a uscire dall'ambito locale. "Un test – ha spiegato l'amministratore Luca Pernisi – forte dell'esperienza maturata con Kiamami Valentina: un canale commerciale di articoli di arredo bagno con cui, tra vendite nazionali ed europee, gestiamo un pacchetto di 60 mila clienti con 1,5 milioni di fatturato". Il primo passo dunque è far conoscere la qualità del food trentino. Il secondo – dicono gli ideatori – mettere in contatto i flussi turistici e le manifestazioni sul territorio con la nostra piattaforma, per offrire al turista la possibilità di poter riacquistare da casa, quanto ha gustato di buono durante le vacanze. "Chi produce – dice Hermann Pizzini – non può curare tutto. La piattaforma porta visibilità. Permette un tuffo in un mercato che dal 4% del 2012 è salito all'odierno 15%." Trentiner: on line food store", vuole essere una grande opportunità per chi, come i produttori delle nostre valli, hanno già dalla loro qualità e genuinità dell'offerta".