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Casa Ciolli-Sembenotti il comune ricorre contro la decisione del Sovrintendente. Il Sindaco: i dipinti “di ben poco e forse dubbio valore storico non possono essere un ostacolo a risolvere un problema di sicurezza riconosciuto anche dal Servizio strade

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Casa Ciolli Sembenotti. La Soprintendenza ai beni architettonici l'ha dichiara patrimonio storico-culturale, ma il comune non ci sta. L'obiettivo dell'amministrazione è abbatterla per dare respiro alla viabilità. "D'altronde – dice il sindaco Antonello Ferrari – con l'aggiornamento del piano per la viabilità 2008-2013 sono già stati stanziati 300 mila euro per la messa in sicurezza dell'attraversamento dell'abitato di Breguzzo, quindi non si capisce questo vincolo tardivo del sovrintendente Flaim".

Ieri nell'ufficio del sindaco c'erano pure il suo vice Sandro Bonazza e l'assessore Oreste Bonazza. Tutti concordano che la messa in sicurezza della strada è prevalente rispetto a un edificio abbandonato, in precarie condizioni che pur contenendo dipinti "di ben poco e forse dubbio valore storico" – così spiega il sindaco in una delle lettere inviate alla Provincia – non può essere determinante rispetto a una pericolosità riconosciuta dal Servizio Strade e dal Servizio opere stradali della Pat.

"L'ideale – dicono – sarebbe poter far convivere le due esigenze. Ma, se c'è da scegliere, prima la viabilità. Poi il resto. A meno che non venga realizzata una viabilità alternativa". La giunta comunale d'altronde aveva già messo le mani avanti. E prima ancora della decisione dei beni architettonici, aveva già presentato un dettagliato ricorso alla Giunta Provinciale.

Già in data 18 agosto, avendo avuto comunicazione in anticipo da parte della Soprintendenza del parere contrario all'istanza di demolizione dell'edificio, aveva messo le mani avanti, spiegando dettagliatamente le ragioni della necessità di abbattere quella casa. I dipinti potranno essere "staccati" e conservati in Municipio. Ma, forti anche del parere del Servizio Strade favorevole alla demolizione dello stabile ("rappresenta un serio problema per la sicurezza stradale e veicolare in quanto compromette la visibilità ai veicoli in transito") chiedono di poter portare a compimento il progetto. Per l'amministrazione locale, la sicurezza prima della cultura, dunque. E poi – sostiene l'assessore Bonazza – qui c'è un problema di competenze: un ufficio ti da i soldi, e l'altro te li toglie". (e.z)

 

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