Auser Giudicarie, servono più fondi. Non tutte le amministrazioni hanno capito il servizio svolto dall'associazione per la comunità
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- Categoria: Tione di Trento
- Pubblicato Domenica, 18 Gennaio 2015 09:43
- Scritto da Ettore Zini
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Se potesse, a quei sindaci "dissidenti", Mirella Carella, responsabile dell'Auser delle Giudicarie l'ennesima richiesta di aiuto gliela manderebbe anche tramite alfabeto morse. "Non è la prima volta che sollecitiamo i primi cittadini della valle a una maggior generosità verso il nostro ente, che svolge un servizio encomiabile a tutti gli anziani della Valle. Da parte loro, sarebbe necessaria una maggior disponibilità verso un'istituzione impegnata i costantemente a alleviare i disagi dei loro censiti che trovano nell'Auser un valido supporto per l'accompagnamento nelle strutture ospedaliere di tutta la provincia". E' solo da tre anni che l'Auser di Tione opera sul territorio giudicariese. Dopo un avvio pionieristico, con la sede a mezzo servizio nei locali della Cgil, oggi, grazie alla disponibilità del comune di Tione ha i suoi recapiti in via Roma, nella Casa delle associazioni.
L'attività va a gonfie vele. I suoi volontari si prestano soprattutto per le persone più vecchie e sole. Le mansioni molteplici: dal ritiro della pensione alla spesa a domicilio. Ma, l'attività principale su cui si sono concentrati è l'accompagnamento delle persone anziane alle visite specialistiche. Basta una telefonata per prenotare la prestazione e un volontario parte da Tione per andare a casa dell'interessato. Lo accompagna nei vari centri ospedalieri del Trentino e poi lo riporta a casa. Un servizio encomiabile. Soprattutto per chi abita nei piccoli centri del tutto sprovvisti di mezzi pubblici. Un'attività che, nel 2014 ha fatto percorrere agli auserini qualcosa come 47.000 chilometri: 15.000 in più. Con all'attivo più di 1.500 prestazioni, incrementate di un buon 20%, rispetto a un già attivissimo 2013. "Il nostro servizio – spiega la presidente Carella – si basa sul volontariato. Ci sostentiamo grazie alle donazioni. Per questo sarebbe importante che i sindaci della valle capissero davvero il grande servizio che stiamo prestando alle loro comunità. Oggi abbiamo attivato convenzioni con quasi tutte le case di riposo della zona. E, grazie al nostro lavoro che sopperisce all'attività di trasporto degli operatori, anche le case per anziani riescono a fare dei considerevoli risparmi sul personale. Che si traduce in rette più leggere per gli ospiti".
Non tutti i comuni, comunque finora hanno fatto le orecchie da mercante. Flavio Valenti, uno dei più attivi sostenitori dell'Auser di Tione (assieme alla presidente è impegnato tutti i giorni in ufficio per smistare e programmare i trasporti) offre un quadro chiaro della situazione. "Su 39 amministrazioni, 15 hanno capito l'importanza del nostro lavoro. E contribuiscono finanziariamente a sostenere la nostra attività. Servirebbe maggior disponibilità delle rimanenti. Anche perché le spese di trasporto incidono sui nostri bilanci. Le prestazioni verso gli anziani sono gratuite e in costante incremento". Gli ospedali frequentati sono quelli di Trento e Rovereto. Ogni giorno, però, la lista si allunga anche verso altre destinazioni. Riva e Arco per esempio. Ma, anche Borgo Valsugana, dove molti anziani si recano per le cure dentarie. Nell'ambito delle strutture convenzionate invece, oggi, rientrano anche le case di riposo di Santa Croce di Bleggio, di Pinzolo, Condino e Pieve di Bono. In più ci sono le case aperte di Roncone, Ragoli e S. Lorenzo. Tutti istituti sparpagliati sul territorio. "Che tradotti in termini di costi chilometrici – sottolinea la presidente dell'Auser – pesano sulle magre casse del nostro piccolo Ente".




