
Nel pomeriggio di oggi sabato 18 giugno la comunità di Pinzolo ha affollato la chiesa di San Lorenzo e accompagnato nel suo ultimo viaggio terreno al cimitero di San Vigilio la maestra Clelia Bruti, spentasi all'età di 95 anni: un'istituzione! Ma soprattutto una cara persona, benvoluta da tutti. Modesta e schiva, ligia al dovere e ferma nei suoi princìpi, soprattutto di onestà e di rettitudine, qualità che ha trasmesso a generazioni di scolari, aveva una mentalità aperta, duttile, sempre pronta a cogliere il nuovo, a discuterne e a confrontarsi con tutti, capace anche di rivedere le proprie convinzioni. Sempre disponibile a dare una mano dove fosse stata richiesta, ha contribuito a portare avanti numerose iniziative di carattere culturale o rivolte al bene del suo paese, senza chiedere mai niente per sé, contenta di fare qualcosa per il prossimo, per il quale nutriva un rispetto profondo. La sua è stata una vita dedicata alla scuola, una vocazione. Era rimasta nubile e gli alunni erano i suoi figli. Non l'ho mai sentita lamentarsi di qualcosa o esprimere critiche cattive, accettava la vita come veniva, sapeva capire le persone e giustificarne i comportamenti. Se ne è andata senza disturbare, com'era suo costume, quello di una persona che non voleva creare problemi o essere di peso a nessuno: una "maestra" d'altri tempi.
