
"Dov'è la notizia" – la presidente della Comunità di Valle Patrizia Ballardini, non è per niente meravigliata di quanto hanno battuto oggi le agenzie stampa della Provincia. "L'informazione contenuta nel documento – dice – è intrinseca nella norma. Ed era ovvio che, nel caso si prevedessero degli ampliamenti al di fuori dell'area di competenza delle Giudicarie, la decisione dovesse essere demandata al Piano Urbanistico Provinciale. Quindi, all'interno di quel comunicato non c'è proprio nessuna notizia". Né, a parere della presidente Ballardini, c'è da meravigliarsi che per l'eventuale approvazione di un ampliamento sciistico, come quello prospettato, ci si dovessero attendere tempi lunghi. Se non lunghissimi. "Anche solo ragionando all'interno del Piano Territoriale di Comunità – spiega la presidente – l'iter burocratico ci avrebbe portato oltre al 2017. Quindi, era ovvio che se ne sarebbe comunque parlato nel medio e lungo termine".
Il ragionamento, spiega la responsabile della Comunità delle Giudicarie, fatto dalla Giunta provinciale è assolutamente conforme alla normativa. Se, come ha prospettato la ricerca di Agenda 21, si era ravvisata l'opportunità di una ski-area che travalicasse i confini Giudicariesi, è correttissima l'interpretazione della Provincia nel dire che quel tipo di pianificazione deve essere demandata al Pup, in quanto quel tipo di intervento è di competenza provinciale. L'unico appunto semmai Patrizia Ballardini lo rileva sulla tempistica. Ma, non ha elementi per dire se la Giunta con questa dichiarazione abbia voluto rimandare alle calende greche un'eventuale discussione su Serodoli. Quindi lavarsene momentaneamente le mani.
"Una cosa è certa – dice la presidente – la Giunta Provinciale dovrà comunque aprire una discussione sul turismo e sulle prospettive del turismo trentino. E, in questo contesto, dovrà affrontare nodi come Serodoli, in quanto è una tematica che non interessa solo le Giudicarie. Ma, tutta la Provincia". "Il turismo è una voce rilevante del Pil – Ballardini ne è più che mai convinta – e la riflessione che, prima o poi, la Provincia dovrà fare, riflessione tra l'altro avviata in questi giorni nel programma di sviluppo provinciale, è se vuole continuare a fare investimenti a pioggia, o puntare su aree significative, in grado di dare prospettive di sviluppo economico all'intero territorio".
Serodoli, o comunque Madonna di Campiglio-Marileva, rappresenta uno di questi nodi, giacchè il turismo invernale è ancora una delle voci trainanti dell'economia, ed è dimostrato che si può contare sulla clientela internazionale solo con bacini turistici di ampie dimensioni. Quindi? L'argomento – dice la presidente delle Giudicarie – prima o poi dovrà essere motivo di una approfondita discussione non solo locale. Ma dare delle reali prospettive di sviluppo su scala provinciale. Anche l'assessore Luigi Olivieri è in perfetta sintonia con quanto dice la sua presidente. "Sapevamo benissimo che includendo nello sviluppo anche la val di Sole, quindi allargando il collegamento a Fasson-Pellizzano, la competenza sarebbe passata al Pup. In questi giorni, comunque appureremo meglio i contenuti della notizia, e poi valuteremo il da farsi".