
È stato ritrovato senza vita, ieri sera, Sandro Vettori, uscito per un escursione in mountain bike sul sentiero che conduce a malga Lanciada. L'uomo, in sella alla sua mountain bike, era solito percorrere quelle zone, come è avvenuto ieri nel tardo pomeriggio, quando Vettori era partito da casa, procedendo da Roncone verso Bondo, per poi lasciare il fondovalle e salire per i sentieri che conducono, più in alto, verso la Val di Breguzzo. Da Pradibondo aveva puntato verso malga Lanciada, lungo sentieri che aveva percorso centinaia di volte.
Ma arrivato nei pressi della malga, qualcosa non è andato come tutte le altre volte: saranno ora i carabinieri della stazione di Tione e della compagnia di Riva del Garda a dover stabilire con esattezza che cosa. Un malore, l'ipotesi che fino ad ora sembra più probabile, ma non si esclude una caduta che potrebbe aver procurato traumi che non gli avrebbero lasciato scampo.
A ritrovarlo, sono stati i suoi stessi familiari, attorno alle 21 di ieri: preoccupatisi nel non vederlo rientrare a casa, a Roncone, per cena, hanno battuto palmo a palmo i sentieri del circondario, che il cinquantaquattrenne amava percorrere in sella alla sua bicicletta appena aveva un momento libero.
Sono stati i famigliari a ritrovarlo dopo averlo cercato su tutti i sentieri della zona. Sulle cause della morte stanno compiendo degli accertamenti i carabinieri: per ora non è ancora chiaro se si possa essere trattato di un malore o di una caduta fatale.
Sandro Vettori, lascia la famiglia con tre figli maschi, era conosciuto in tutta la Valle del Chiese: lavorava da tempo come operaio allo stabilimento di Condino della Cartiera di Carmignano, ed aveva una passione profondissima per la bicicletta: era tesserato con la locale società ciclistica, il Gruppo sportivo Amici del Pedale di Roncone, con il quale aveva partecipato a numerose corse non competitive, come ricorda il presidente Bernardo Amistadi: «Amava molto la mountain bike, e soprattutto utilizzarla per pedalare nei boschi, tanto che preferiva spesso uscite in solitaria, come ieri. Con noi correva ogni tanto: ricordo le partecipazioni alla Vecia Ferovia della Val di Fiemme, ad esempio. Ma anche alla Granfondo dei Sibillini, nelle Marche».
Vettori, oltre alla passione per lo sport e la natura, era anche uomo dalla religiosità profonda: era infatti impegnato nel movimento dei Focolari. Per Roncone e la Valle del Chiese, un nuovo triste momento dopo quello di appena qualche settimana fa, per la scomparsa dei coniugi Stefano Fioroni e Laura Bazzoli.