Lega Nord: una raccolta di firme Pro Ospedale. Diego Binelli: «Visto l'immobilismo dimostrato da sindaci e comunità, siamo costretti a inscenare questa manifestazione di protesta»

Lega Nord protesta fuori dall'ospedale di tione

L'ospedale di Tione figura nell'elenco dei 149 ospedali a rischio di chiusura. E' uno dei tre nosocomi trentini, con Borgo Valsugana e Cavalese, contenuti nel decreto Monti, che appunto, nei tagli programmati della spending review, ipotizza il possibile declassamento della struttura giudicariese.
Tra i vari articoli di giornali, anche questa lista, pubblicata dal Corriere della Sera, figurava nelle mani dei rappresentanti della Lega Nord Trentino alla presentazione della petizione popolare annunciata per salvaguardare l'ospedale di Tione. Una notizia che conferma, nero su bianco, la volontà di ridimensionare il polo sanitario al servizio dell'ex C8. C'era lo staff dirigenziale dei consiglieri locali al gran completo, più il senatore Maurizio Fugatti.

Martedì pomeriggio, davanti al presidio ospedaliero per annunciare i dettagli dell'iniziativa che proseguirà anche nei prossimi giorni nei gazebo allestiti nei mercati della valle. Chiedono la salvaguardia della struttura. Compreso il mantenimento del personale sanitario, anche notturno, nei vari reparti. "Per un anno e mezzo – ha detto Diego Binelli – abbiamo atteso che l'assessore Olivieri e i sindaci della Comunità risolvessero la questione, a livello politico. Ma, visto l'immobilismo dimostrato, siamo costretti a inscenare questa manifestazione di protesta".

Fa specie – ha detto l'esponente della Lega – che Pd e Patt, due partiti di governo, non abbiano mosso un dito per evitare il depotenziamento del polo sanitario, per cui si sta facendo di tutto per far sì che siano gli stessi utenti a non avere fiducia nei reparti.
"Fa parte di un preciso disegno provinciale" – ha asserito il senatore Fugatti. Per cui, anche lo sbandierato servizio di emergenza, affidato all'elisoccorso, non risolve il problema. Lasciando inevase questioni importanti come la carenza di personale, il pronto soccorso insufficiente e la presenza attiva della guardia notturna. (e.z.)