Daniza fugge dalla Val Rendena. Avvistata con i cuccioli in val di Manez da un cacciatore di Montagne
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- Categoria: Busa di Tione
- Pubblicato Lunedì, 25 Agosto 2014 22:39
- Scritto da Ettore Zini
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Dai monti di Pinzolo alla val d'Algone a chilometri e chilometri di distanza. Mentre gli ambientalisti annunciano un'altra manifestazione a Pinzolo in difesa della sua cattura, l'orsa Daniza con i due piccoli, ha cambiato zona. Scorazza indisturbata sui versanti del rio d'Algone, ad almeno trenta chilometri di distanza da dove ha aggredito il fungaiolo Daniele Maturi. E' risaputo che gli orsi sono in grado di coprire in pochi giorni grandi distane. Ma Daniza sembra aver capito di essere un fardello ingombrante per forestali e addetti al progetto "Life Ursus". Quindi sta tentando di far perdere le sue tracce. Sabato scorso è stata vista in val di Manez, sopra l'abitato di Montagne. Mario Simoni, dipendente comunale e appassionato cacciatore, stava osservando alcuni caprioli da un palco di caccia, in località Gagiot, quando ha avvistato l'orsa con i due piccoli.
Con lui Mattia, il figlio diciannovenne. Non è la prima volta che il cacciatore s'imbatte in quell'orsa, inconfondibile per il vistoso collare e una macchia grigio chiaro sulla schiena. Ma, questa volta, per lui è stato un avvistamento annunciato, sapeva che i forestali la stavano cercando a Passo Daone, sul crinale che dalla val Rendena porta in val di Manez. E, quando ha visto i caprioli darsi alla fuga precipitosa, ha capito che stava arrivando qualche predatore. "Vedrai che adesso arriva l'orso" – ha detto al figlio.
Di lì a poco, ecco Daniza, con i due orsacchiotti appresso. "E' un po' sospettosa – racconta, ancora emozionato - da come si muove, si capisce che sa di essere braccata. Ma, vederla passare con i piccoli, è stato davvero emozionante. Ho persino cercato di fotografarla. Però, si è dileguata nel bosco". Dopo l'avvistamento ha avvisato gli uomini del Corpo Forestale di Tione che da due giorni la stanno cercando in val d'Algone, dove sembra essersi diretta. E' lì che da due giorni si sono concentrate le ricerche. La valle del rio d'Algone confina con le montagne di Pinzolo.
Da malga Movlina, da cui si vede il Dos del Sabion, si scende verso il rifugio Ghedina e malga Stablo, fin giù al Pian dei Fo. E' in quella zona che i forestali hanno piazzato la trappola a tubo per tentare di catturare l'animale. "E' un territorio conosciuto a Daniza" – conferma il dott. Claudio Groff del Servizio Fauna e Foreste della Provincia – da anni ne ha fatto il suo habitat". Anche il funzionario provinciale conferma l'avvistamento di Daniza, in val Manez. E non ha difficoltà a dichiarare che gli uomini del servizio faunistico e i forestali stanno concentrando le loro attenzioni proprio nella valle che confina con Stenico e la provinciale del Lisano. Mai l'hanno persa di vista grazie al radio collare. E, anche se si è fatta guardinga, sperano di riuscire ad aver ragione del plantigrado, destinato secondo le disposizioni della Provincia nei recinti del Casteller a Trento.




