Fusione a tre. Cassata la proposta di Gottardi. Ragoli, Preore e Montagne pronte a partire. Lunedì l'incontro con i consiglieri comunali. Molti gli interessi comuni e forte il legame dato dalle Regole
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- Categoria: Busa di Tione
- Pubblicato Mercoledì, 15 Ottobre 2014 23:15
- Scritto da Ettore Zini
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Le giunte comunali di Ragoli, Preore e Montagne dicono sì alla fusione tra i tre comuni. C'è stata un'accelerazione, nei processi di accorpamento. E, anche per i comuni delle Regole Spinale Manez, l'istituzione millenaria, retta dai capifamiglia delle tre amministrazioni della Busa di Tione, i contatti sul tema si sono fatti stringenti.
"Molti sono gli interessi in comune – dice il sindaco di Ragoli Matteo Leonardi – quindi era ovvio che si dovesse andare in questa direzione". Lunedì sera a Montagne, il comune più piccolo che dall'alto dei suoi 1.004 metri, domina il fondovalle, si sono incontrati i tre esecutivi. La discussione non ha riservato sorprese. "Se unione dovrà esserci – conferma il primo cittadino di Preore Paolo Paletti - sarà a tre. Nell'incontro, abbiamo trovato grande convergenza. E, lunedì prossimo, approfondiremo il discorso con tutti i consiglieri".
La riunione, allargata ai consigli, si svolgerà a Ragoli. L'appuntamento è per lunedì prossimo alle 20.00. Saranno presenti anche il presidente delle Autonomie dei Comuni Gianmoena, e il funzionario dell'assessorato Ceschi. "Lì, entreremo maggiormente nel merito – spiega il sindaco di Ragoli Leonardi – in vista del coinvolgimento di tutta la popolazione".
Il perché della scelta a tre, non allargata a tutta la Busa, come invece propone il primo cittadino di Tione Gottardi è presto detto. Ragoli, Preore e Montagne – spiegano i primi cittadini – hanno già un forte legame di storia e di interessi. La scelta dunque è un passo obbligato. Il carburante l'ha dato la riforma istituzionale. Ma, tra i tre paesi hanno già molte affinità. "Se anche le amministrazioni diranno di si – afferma Leonardi – saranno poi i rispettivi consigli comunali ad accelerare i tempi, e rendere edotta la popolazione". L'obiettivo – dice il sindaco di Ragoli - è di arrivare a una decisione entro marzo, per puntare al referendum di luglio". Tutto già codificato dunque? "Assolutamente no", rispondono gli amministratori. La parola definitiva spetta ai cittadini.
"La strada è quella degli accorpamenti. Tanto vale, percorrerla senza indugi". Non ha raccolto consensi invece la proposta di Tione di un comune a sei, con incluso: Zuclo e Bolbeno. Su quel suggerimento c'è molto scetticismo, per non dire accantonato a priori. "Una boutade del mio amico Gottardi" dice il sindaco di Ragoli Leonardi, che lo derubrica come semplice tentativo di "increspare le acque dello stagno". "Un progetto futuribile. Per ora irrealizzabile", dice invece il primo cittadino di Preore Paletti. La prossima settimana i 45 consiglieri di Preore, Ragoli e Montagne s'incontreranno "per chiarire tutti gli aspetti tecnici". Se poi anche i membri dei tre consigli saranno d'accordo, avanti tutta, verso un'altra fusione, in Giudicarie. Il futuro Municipio potrebbe contare quasi su 1.500 abitanti: 250 Montagne, 400 Preore, 770 Ragoli.




