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Per l'anno dei Settantesimi tagliato il Treno della Memoria. La Provincia di Trento non conferma i finanziamenti e delega tutta la politica sulla Memoria a Bolzano
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- Categoria: Trentino
- Pubblicato Sabato, 29 Novembre 2014 01:38
- Scritto da Associazione Terra del Fuoco
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Nonostante l'evento di sensibilizzazione organizzato da Terra del Fuoco il 4 novembre partecipato da 350 ragazzi, e le 1400 cartoline di adesione ideale al prossimo Treno raccolte nelle scuole trentine, l'assessorato alla cultura della Provincia di Trento non conferma i finanziamenti e delega tutta la politica sulla Memoria a Bolzano.
La Provincia Autonoma di Trento annuncia la firma di una Convenzione denominata "Giovani, memoria e responsabilità civile" con la Provincia di Bolzano attraverso la quale delega a quest'ultima l'intera progettualità su memoria ed impegno segnando un disimpegno politico ed organizzativo su queste tematiche. Il Treno della Memoria che per anni ha rappresentato il fiore all'occhiello della Provincia, eccellenza progettuale a livello nazionale, viene così cancellato dalle politiche giovanili a favore di non meglio definiti "percorsi informativi e formativi che coinvolgono i giovani e che culminano con una visita guidata al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau", come spiega il comunicato del 24/11/2014 diramato dall'assessorato. Percorsi numericamente ridotti – lo scorso anno sono partiti con il Treno della Memoria dal solo Trentino 450 giovani mentre è previsto il taglio per quest'anno dei due terzi scendendo così a 150 posti disponibili per queste non meglio definite progettualità per le quali non si specifica nemmeno chi, come e con quali competenze verranno gestite.
Come Terra del Fuoco – associazione ideatrice e promotrice del Treno della Memoria a livello nazionale e che negli ultimi sei anni ha realizzato tale progettualità sul territorio trentino portando più di 2000 giovani a vivere questa esperienza – riteniamo inaccettabile questo dis-impegno da parte della Provincia di Trento sui temi della Memoria, tanto più in quest'anno in cui ricorre il settantesimo della liberazione dei campi di Auschwitz e Birkenau e in cui riteniamo si debba invece rilanciare una politica chiara di Memoria e Impegno che porti alla cittadinanza attiva. Impegno che non può che partire da un lavoro capillare sul territorio: simbolo stesso di questo è la fondazione di Terra del Fuoco Trentino, neo associazione nata proprio dall'entusiasmo e dalla voglia di impegno di un gruppo di educatrici ed educatori dell'edizione 2014 del Treno della Memoria che sta proponendo sul territorio provinciale una serie di progetti specifici sul tema valorizzando le proposte territoriali ed era stata individuata per ereditare idealmente la creazione del prossimo Treno della Memoria trentino. Proprio perché uno dei frutti del Treno, l'impegno di questi giovani, con la Convenzione viene di fatto sminuito e vanificato riteniamo ancor più assurda la posizione di una Provincia che ignora una ricchezza associativa nata sul proprio territorio e nel contempo cancella l'unica esperienza significativa di lavoro sul tema della Memoria fino ad ora portata avanti, delegando a Bolzano tutta la gestione dei contenuti e delle progettualità e ottenendo non una co-progettazione reale con i giovani e fra le due provincie, ma rinunciando al proprio ruolo come agente attivatore di cittadinanza attiva.
Il Treno della Memoria non è un semplice viaggio verso Auschwitz – Birkenau, ma una progettualità dalla valenza storico-educativa che si affianca e completa lo studio scolastico. Lo si è ideato partendo dal presupposto che la costruzione di una nuova dimensione della Cittadinanza, consapevole e impegnata, non può che partire dalla riflessione sull'indifferenza e sulle
scelte individuali che resero possibile le barbarie dei campi, dal ruolo e dall'utilizzo subdolo della comunicazione di allora che anche oggi richiede una profonda riflessione alla quale i ragazzi vengono avviati in una serie di incontri che precedono e seguono il viaggio e culminano con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza con momenti di restituzione diffusi sul
territorio. All'obiettivo primario del progetto, quindi, che è quello di creare una rete di giovani che vivano in maniera attiva la vita della loro comunità educandoli all'importanza della partecipazione, se ne lega strettamente un secondo: quello di avvicinare i giovani alla conoscenza della Storia, della Memoria e al riconoscimento del valore delle Testimonianze dirette come portatrici di una dimensione ulteriore e umana accanto alla conoscenza delle dinamiche storica e fattuale. L'evento storico è imprescindibile, ma il testimone e la sua memoria sono esempio vivente di ciò che il singolo può fare od omettere all'interno del suo vivere la collettività: un ruolo quello dei Testimoni che è l'essenza concreta dell'essere cittadini. L'anno dei Settantesimi è l'ultima occasione che la generazione che ha vissuto Auschwitz-Birkenau – come prigionieri, soldati, decisori o semplici cittadini – ha per trasmettere direttamente ai ragazzi il proprio vissuto e investirli del ruolo di non farlo cadere nell'oblio per le generazioni che verranno.
Per l'anno dei Settantesimi il Treno della Memoria nazionale ha una proposta speciale che consolida il progetto e lo amplia a nuove tappe verso altri luoghi simbolo prima di raggiungere Cracovia. Già da Puglia, Piemonte, Lombardia, Lazio, Sicilia, Campania, Calabria, Friuli, Toscana e Sardegna parte la nuova proposta del Treno 2015. I ragazzi trentini non avranno invece il sostegno provinciale a quanto pare, ma il motto del Treno della Memoria è "difendiamo i nostri sogni realizzandoli" e le due associazioni di Terra del Fuoco e Terra del Fuoco Trentino metteranno in campo tutte le loro risorse perché il Treno della Memoria Trentino parta con tutto il resto d'Italia.




