L'avvocato in un click

Successione ereditaria: la procedura in provincia di Trento. Dalla rubrica l'avvocato in un clic a cura di Francesca Zanoni

tavolare ufficio trentinoNella Provincia di Trento vige il c.d. sistema tavolare di pubblicità immobiliare (dal R.D. 28.03.1929 n. 499). Tale sistema è basato sul principio che la proprietà immobiliare deve essere indicata e trascritta presso il competente Ufficio del Libro Fondiario che determina la pubblicità per i terzi circa il titolare del diritto di proprietà (lo stesso vale per i diritti reali minori: usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie, enfiteusi).
In caso di morte del titolare di tale diritto, il sistema vigente in Provincia di Trento prevede che l'erede o il legatario, pur proprietario degli immobili lasciati in eredità dal de cuius (il defunto) sin dal momento dell'apertura della successione, debba qualora voglia disporre dei diritti successori "far iscrivere il trasferimento a suo nome nel libro fondiario" (art. 3 R.D.).
Dovrà pertanto far iscrivere nel Libro fondiario che quell'immobile ora appartiene a lui (lo stesso vale per i diritti reali minori, come ad esempio le servitù).
In ambito tavolare per ottenere l'intavolazione del diritto di proprietà o altro diritto reale pervenuto a titolo di successione è necessario ottenere un certificato di eredità, ovvero un decreto emesso dal Tribunale (con un procedimento non contenzioso) che certifica quali siano gli eredi o i legatari e le relative quote di proprietà e che costituisce unico titolo valido, unitamente al decreto emesso dal Giudice Tavolare, per iscrivere i diritti mortis causa nel libro fondiario.

Il procedimento per l'ottenimento del certificato si apre con ricorso introduttivo che deve essere sottoscritto personalmente dagli eredi/legatari (o dall'avvocato che li assiste) e che deve essere presentato al Tribunale in composizione monocratica del luogo in cui si è aperta la successione, ossia del luogo di ultimo domicilio del defunto.
Se la successione si è aperta fuori dei territori dove vige il sistema tavolare, la competenza per l'emissione del certificato di eredità spetta al Tribunale in composizione monocratica del luogo in cui si trovano gli immobili del defunto assoggettati al regime tavolare o la maggior parte degli stessi.

I tribunali competenti al rilascio del certificato ereditario nella Provincia di Trento sono: il Tribunale di Trento (Uffici del Libro fondiario di Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Fiera di Primiero, Fondo, Malè, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Tione di Trento e Trento) e il Tribunale di Rovereto (Uffici del Libro fondiario di Rovereto e di  Riva del Garda).
In definitiva "chiunque vanti diritti ereditari", quindi, l'erede in base a successione legittima, l'erede in base a successione testamentaria, il coerede nei limiti della propria quota (in tal caso sarà emesso un certificato di eredità parziale), i legali rappresentanti di minori, interdetti, inabilitati e di persone giuridiche, gli avvocati muniti di procura rilasciata dagli interessati e il Notaio autenticante la sottoscrizione dell'erede, entrambi con delega apposta a margine o in calce al ricorso, possono presentare il ricorso per il rilascio del certificato ereditario.

Il ricorso deve essere sottoscritto personalmente da parte di tutti gli eredi e la relativa sottoscrizione deve essere, autenticata anche da un avvocato (ai sensi dell'art. 474 cod. civ. al ricorso viene riconosciuto il valore di accettazione espressa dell'eredità). Possono chiedere il rilascio del certificato di eredità, se il chiamato ha accettato l'eredità, anche i terzi che vi abbiano interesse.

Ottenuto presso il Tribunale il certificato di eredità, sarà necessario inoltrare apposita istanza tavolare al competente Ufficio del Libro Fondiario.
Sui beni così individuati dovrà essere richiesta l'intavolazione del diritto di proprietà in capo agli eredi sulla quota tavolarmente spettante al de cuius a favore degli eredi/istanti con le quote apparenti nel certificato di eredità, nonché intavolazione del diritto di abitazione/usufrutto a favore del titolare, qualora previsto nel certificato.
Sulla base del certificato di eredità potrà anche essere richiesta intavolazione della cancellazione del diritto di usufrutto/abitazione iscritto a favore del de cuius ed eventualmente estinto.

In base alla domanda, corredata della documentazione richiesta e in conformità allo stato tavolare esistente al momento di presentazione della domanda stessa, il giudice tavolare ordina, previo controllo di validità del certificato di eredità prodotto, l'iscrizione richiesta, mediante emissione del decreto tavolare i cui effetti retroagiscono al momento di presentazione della domanda tavolare.

Sulla base del decreto tavolare firmato dal Giudice sono poi eseguite nel libro maestro le iscrizioni previste ed infine, a completamento del procedimento tavolare, il decreto tavolare viene notificato alle parti ai sensi dell'art. 123 L.T.
Tutta la procedura può essere effettuata anche tramite delegato come l'avvocato che generalmente assiste il cliente in tutto l'iter necessario.